ARTICOLI RIGUARDO ABUSI DENTRO LA CHIESA CATTOLICA
domenica 31 luglio 2016
I MUSULMANI ALLA SANTA MESSA OPERA DI SATANA
RIFLESSIONI PRESI DA FB 31 07 2016
LA PRESENZA DEI MUSULMANI ALLA SANTA MESSA E' PROPRIO BLASFEMO E SATANICO, INFATTI LA SANTA MESSA CI RICORDA IL SACRIFICIO DI GESU' MORTE IN CROCE PER NOI MENTRE IL CORANO AFFERMA CHE GESU' NON E' DIO E NON E' MORTO SULLA CROCE!
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MUSULMANI ALLA SANTA MESSA? E' MESSA NERA MESSA SATANICA!
BRAVISIMI I MUSULMANI SONO RIUSCITI A SEDURRE E CONQUISTARSI LA CHIESA CATTOLICA SPOSA DI CRISTO!
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LA CHIESA CATTOLICA SPOSA DI CRISTO DOVREBBE ESSERE LA MADRE DI TUTTI I CATTOLICI, ORA STA COMMENTENDO GRAVE ADULTERIO AMOREGGIANDO E ACCOGLIENDO I MUSULMANI!
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LA CHIESA CATTOLICA ACCETTANDO I MUSULMANI STA TRADENDO IL SUO SPOSO COME HA PREDETTO SAN PAOLO;
2 CORINZI; 11:2 Infatti sono geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo.
11:3 Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo.
11:4 Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato, voi lo sopportate volentieri.
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La PROSTITUTA è dunque chiaramente figura di una FALSA CHIESA avvolta nel PURO PAGANESIMO,
un'istituzione di POTERE, di RITI POMPOSI, di APPARENZA, di parole vuote,
una CHIESA totalmente INFEDELE AL SUO SPOSO.
Questa squallida MERETRICE si è VENDUTA A TUTTI, vuole "unire tutti" e
neppure si vergogna per la sua spregiudicata fornicazione.
Dal Vangelo secondo Matteo 7,6.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci,
perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
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Matteo;28:18 E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.
28:19 Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
28:20 insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". Marco: 16:15 E disse loro: "Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura.
16:16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.
LA CHIESA E' LA SPOSA DI CRISTO E ORA LO TRADISCE E IL SUO SPOSO INVECE SI E' SACRIFICATO PER LEI. EFESINI:5:25 ............Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei,
5:26 per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della parola,
5:27 per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile.
LA CHIESA DOVEVA ESSERE LA SANTA SPOSA DI CRISTO;Cristo chiama la Chiesa a essere una sposa santa e pura. Paolo scrive che “Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei”, e aggiunge: “al fine di santificarla, dopo averla purificata col lavacro dell’acqua mediante la Parola, affin di far egli stesso comparire dinanzi a sé questa Chiesa, gloriosa, senza macchia, senza ruga o cosa alcuna simile, ma santa ed irreprensibile” (Efesini 5:25-27). La Chiesa è già stata purificata, ma ha sempre bisogno di ulteriore purificazione e di santificazione costante.La fedeltà e la purezza hanno vari aspetti: innanzitutto, denotano una devozione risoluta a Cristo. La Chiesa come sposa di Cristo deve consacrare la propria devozione unicamente a Cristo. Abbiamo osservato le parole di Paolo “v’ho fidanzati ad un unico sposo” (2 Corinzi 11:2). Non possono esservi padroni oltre a Cristo, né “Baal” a cui la sposa si consacra senza riserve. Ogni volta che una chiesa si consacra più a una guida, a una preoccupazione o a determinate cause, invece che a Cristo, la devozione a Cristo diminuisce e potrebbe anche svanire. L’adulterio spirituale in rapporto a Cristo non è assolutamente sempre ovvio, ma in ultima analisi è ancora più distruttivo dell’adulterio in un matrimonio umano. Cristo deve venire prima di qualsiasi altra cosa e la devozione consacrata a Lui deve essere pura e risoluta.
In secondo luogo, la fedeltà e la purezza implicano attenersi alla verità in Cristo. Continuiamo a esaminare le parole di Paolo: “V’ho fidanzati ad un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo. Ma temo che come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti siano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purità rispetto a Cristo” (2 Corinzi 11:2, 3). Dopodichè, Paolo parla di quelli che proclamavano “un altro Gesù” e dei Corinzi che ricevevano “uno Spirito diverso […], o un Vangelo diverso” (2 Corinzi 11:4). Non attenendosi fermamente alla verità riguardo a Cristo, aprendosi a spiriti diversi dallo Spirito Santo e allontanandosi dal Vangelo, la chiesa di Corinto si stava sviando dalla purezza della verità in Cristo,
rinnegandolo. Secondo il Vangelo di Giovanni, “la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo” (Giovanni 1:17). La fedeltà a Cristo, quindi, implica fedeltà non solo alla sua Persona, ma anche alla verità che è venuto a portare. Ogni volta che una chiesa inizia ad allontanarsi, per esempio dalle verità relative a Cristo come l’incarnazione e la risurrezione, si allontana da Cristo. Essendo la sposa di Cristo, la Chiesa è chiamata alla fedeltà e alla purezza costante nella verità.
Terzo, queste qualità implicano camminare nella santità e nella giustizia.
Poiché Cristo è santo e giusto, la sua sposa deve cercare sempre di imitarlo.
Gesù Cristo ha promesso che ritornerà e che, come uno sposo va incontro alla sua sposa per portarla a vivere con sé, così egli verrà a prendere la Chiesa, cioè l’insieme di tutti i veri credenti in lui, perché possano essere per sempre dove lui è. Ma la Chiesa attende davvero con ansia l’arrivo del suo Sposo celeste? Oppure la seduzione provocata dalle tante offerte di questo mondo sta affievolendo e spegnendo la sua attesa?
L’ultima frase di Gesù nel Nuovo Testamento è una meravigliosa promessa:
“Colui che attesta queste cose, dice: «Sì, vengo presto!»” (Ap 21:20a).
Con quali note più armoniose potrebbe concludersi la sinfonia della Scrittura?
Con quale tema se non il ritorno del Signore Gesù?
I credenti di ogni epoca, leggendo queste parole che ricordano la loro beata speranza, si sentono spinti ad unirsi al coro di risposta:
“Amen! Vieni, Signore Gesù!” (Ap 21:20b).
LA CHIESA SPOSA DI CRISTO ORA COMMETTE ADULTERIO CON I MUSULMANI. SAN PAOLO CI AVEVA AVVERTITI! 2 CORINZI:11:2 Infatti sono geloso di voi della gelosia di Dio, perché vi ho fidanzati a un unico sposo, per presentarvi come una casta vergine a Cristo.
11:3 Ma temo che, come il serpente sedusse Eva con la sua astuzia, così le vostre menti vengano corrotte e sviate dalla semplicità e dalla purezza nei riguardi di Cristo.
11:4 Infatti, se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un vangelo diverso da quello che avete accettato, voi lo sopportate volentieri.
L'APOCALISSE PARLA DI BABILONIA LA GRANDE PROSTITUTA UNA PROFEZIA ATTUALE; Apocalisse, 7:3 6. Egli mi trasportò in spirito nel deserto; e vidi una donna seduta sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia, e che aveva sette teste e dieci corna.
La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d'oro, di pietre preziose e di perle. In mano aveva un calice d'oro pieno di abominazioni e delle immondezze della sua prostituzione.
Sulla fronte aveva scritto un nome, un mistero: BABILONIA LA GRANDE, LA MADRE DELLE PROSTITUTE E DELLE ABOMINAZIONI DELLA TERRA.
E vidi che quella donna era ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia.
La stragrande maggioranza dei dottori della Bibbia è concorde nell'affermare che,la figura di questa donna che cavalca la bestia,chiamata anche MERETRICE-PROSTITUTA è Babilonia,rappresenti la falsa Chiesa,E IL FALSO SISTEMA RELIGIOSO.
La PROSTITUTA è dunque chiaramente figura di una FALSA CHIESA avvolta nel PURO PAGANESIMO,
un'istituzione di POTERE, di RITI POMPOSI, di APPARENZA, di parole vuote,
una CHIESA totalmente INFEDELE AL SUO SPOSO.
Questa squallida MERETRICE si è VENDUTA A TUTTI, vuole "unire tutti" e
neppure si vergogna per la sua spregiudicata fornicazi
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giovedì 16 agosto 2012
MARIA DI NAZARETH: IL FILM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI
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MARIA DI NAZARETH: IL FILM DI GIACOMO CAMPIOTTI CHE FALSIFICA E DISSACRA I VANGELI
DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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MARIA DI NAZARETH RAI 1 UNA VERGOGNOSA FARSA NEO-PAGANA.
ABUSO DELLA CRDULITA' POPOLARE
Il 31 Marzo dall'Agenzia AdnKronos ho appreso la notizia che su Rai 1 sarebbe stato trasmesso, diviso in 2 puntare, un film dedicato alla Vergine Maria e, dato anche il fondamentale momento Liturgico della Settimana Santa, sono stato rallegrato dalla notizia ed ho preso nota in agenda. Non guardo spesso la TV, tuttavia visto che il comunicato diramato da AdnKronos descriveva il film con la seguente frase: "dal Vangelo al piccolo schermo, a Pasqua Maria di Nazaret su Rai1" [1], ho pensato fosse una notizia vera, insomma una fonte certa. Nello stesso comunicato, la nota Agenzia riportava le parole del produttore della miniserie, Ettore Bernabei, ossia : ''E' un'opera fatta prendendo dai Vangeli, per quanto riguarda la vita di Maria, tutte le documentazioni storiche". Ho visto il film e sono rimasto allibito, scettico ed inorridito. Certo, fa molto piacere che circa 8 milioni di italiani, secondo quanto riporta l'Auditel, abbiano optato ...
... per la visione di un film "religioso" piuttosto che per qualche altra trasmissione di certo non edificante, ciò nonostante è davvero triste vedere come si possa speculare anche sulla Santa figura della Madre di tutti noi e di Colei che è l'Addolorata.
Anzitutto di fonti storiche ho rilevato ben poco, anzi una quasi totale assenza di verità, mescolata con molta confusione e farcita di alcuni sporadici riferimenti tratti da testi non ufficiali, detti "apocrifi" ed anche probabilmente "valtortiani".
La fiction presenta una Maddalena che non è quella dei Vangeli, fa confusione inoltre fra la "peccatrice" che irrompe durante il banchetto ed unge i piedi al Signore, asciugandoli successivamente con i propri capelli:
"Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato". (Luca7,36-38)
e Maria Maddalena, tale perché di Màgdala, che può essere definita addirittura una iso-apostola, che è festeggiata dalla Chiesa cattolica il giorno 22 Luglio e che fu una delle principali "benefattrici di Gesù e degli Apostoli":
"C'erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria di Màgdala, dalla quale erano usciti sette demòni, Giovanna, moglie di Cusa, amministratore di Erode, Susanna e molte altre, che li assistevano con i loro beni". (Luca 8,2-3)
Fu proprio questa Maria, di Màgdala, che seguì il Signore nel Suo viaggio a Gerusalemme ed assistette successivamente alla truce Crocefissione:
" Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala". (Giovanni 19,25)
La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta, l'innominata peccatrice "cui molto è stato perdonato perché molto ha amato", e Maria Maddalena o di Magdala, l'ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto. L'identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di S. Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna.
L'ignota peccatrice, che per la contrizione perfetta ha meritato il perdono dei peccati, è distinta dalla Maddalena, ben conosciuta, che segue costantemente il Maestro dalla Galilea alla Giudea, fino ai piedi della croce e il cui ardente amore Gesù premia nel giorno della Risurrezione. Ella è inconfondibilmente "presso la croce di Gesù", poi in veglia amorosa "seduta di fronte al sepolcro", infine, all'alba del nuovo giorno è la prima a recarsi di nuovo al sepolcro, dove ella rivede e riconosce il Cristo risorto da morte. [2]
C'è poi anche molta confusione con la donna "adultera salvata dalla lapidazione":
"Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei»". (Giovanni 8,1-7)
Queste sottigliezze, comunque, poco importano dato che c'è confusione e ci sono varie versioni (comunque nel 1969 il Vaticano ha chiarito tutto) ... ma tutto il resto ?????
Una Maddalena (?) amica di infanzia della Vergine Maria, una cooperatrice di Erodiade, una messalina al soldo di Erode il "grande" e successivamente di Erode Antipa ... insomma una non Maddalena evangelica.
Ma a quali Vangeli faceva riferimento Ettore Bernabei?
A quelli VERI od a qualche stralcio preso qua e là fra gli "apocrifi", quelli non veritieri della Valtorta (mi sembra) il tutto in salsa romanzata / totalmente inventata ed a tratti blasfema?
Una Vergine Maria inespressiva, mai in preghiera e presentata al pubblico come una monotona e sorridente pensatrice finanche nel momento dell'Annunciazione. Un donna che, addirittura, discorrendo con i genitori manifestava incertezza nei riguardi di Giuseppe, il "castissimo sposo", optando per la ricerca di un ulteriore "uomo buono disposto a prenderla in moglie" altrove. CHE CERCAVA UN COMPAGNO?
"Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te». A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio»". (Luca1,26.37)
Per non parlare della figura di San Giuseppe, presentato davvero male e tante altre bestialità!
Fino al momento più pagano del film: un Gesù tentato dal demonio che, nella fiction, viene presentato al pubblico su un monte presso il Giordano, assolutamente non sofferente e ... orante in posizione YOGA !!!
"Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di' a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo». Il diavolo lo condusse in alto e, mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: «Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano; e anche: essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra». Gesù gli rispose: «È stato detto: Non tenterai il Signore Dio tuo». Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato". (Luca4,1-13)
Guardi, caro signor Bernabei, io non so quali fossero le sue intenzioni e non so neanche se l'Agenzia AdnKronos ha detto il vero, ma le consiglio - con tutto il cuore - di evitare di speculare ulteriormente sulla Sacralità di alcune Personalità proprie della Tradizione e della Pietà cristiana.
Lei, Lux Vide, Rai Fiction, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema dovreste scusarvi con noi cattolici, unitamente all'attrice Alissa Jung che si è prestata a questa farsa neo-pagana.
Carlo Di Pietro (Ha scritto e pubblicato clicca qui)
Note:
[1] http://www.adnkronos.com/IGN/News/Spettacolo/Dal-Vangelo-al-piccolo-schermo-a-Pasqua-Maria-di-Nazaret-su-Rai1_313152335061.html
[2] http://www.santiebeati.it/dettaglio/23600
http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/11236-maria-di-nazareth-su-rai1-una-vergognosa-farsa-neo-pagana-abuso-della-credulita-popolare
Vedi anche:
http://angolodicielo.altervista.org/phpbb/musica-cinema-e-tv/maria-di-nazareth-fiction-televisiva-rai-uno-t4102.html
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MARIA DI NAZARETH
FILM
Co-produzione Rai Fiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk e Telecinco Cinema
Prodotta da Matilde e Luca Bernabei
Regia di Giacomo Campiotti
Soggetto e sceneggiatura di Francesco Arlanch
Nel cast Alissa Jung nei panni di Maria di Nazaret, Paz Vega in quelli di Maria Maddalena e Andreas Pietschmann nel ruolo di Gesù; inoltre Antonia Liskova (Erodiade), Thomas Trabacchi (Joazar), Luca Marinelli (Giuseppe), Andrea Giordana (Erode), Roberto Citran (Gioacchino), Marco Foschi (Giovanni Battista), Johannes Brandrup (Erode Antipa), Antonella Attili (Anna), Sergio Muñiz (Antipatro), Mariano Rigillo (Simeone), Marco Messeri (Zaccaria), Teresa Acerbis (Elisabetta), Marco Rulli (Giovanni), Tony Laudadio (Pietro), Nikolai Kinski (Giuda), Alice Bellagamba (Salomè) e Remo Girone (Ponzio Pilato).
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TRAMA PARTE I
Il popolo attende un liberatore dall’oppressione di Roma e dalla dissolutezza del potere di Erode, ma il Messia avrà un volto diverso da quello atteso da Israele.
Un angelo ha annunciato a Maria (Alissa Jung) che partorirà con l’intervento dello Spirito Santo il figlio di Dio, ma la ragazza è sposa promessa di Giuseppe (Luca Marinelli) che sbigottito la ripudia.
Mentre Maria si affida totalmente al mistero, la sua amica Maddalena (Paz Vega) lascia il villaggio dopo aver assistito impotente alla lapidazione di sua madre, accusata di adulterio. Indotta a rinunciare ad ogni scrupolo dalla perfida Erodiade (Antonia Liskova), Maddalena accetta di perdere la sua innocenza per diventare una delle cortigiane della reggia di Erode (Andrea Giordana). Maria la incontra a Gerusalemme, ma le vite delle due donne sono ormai separate, nonostante l’affetto che le lega. La bellezza di Maddalena diventa lo strumento per le trame di potere di Erodiade, che la usa per far accusare ingiustamente Antipatro (Sergio Muñiz), antagonista del suo sposo nella successione al trono.
Intanto Maria fa visita alla cugina Elisabetta che tutti credevano ormai sterile e che invece darà alla luce Giovanni il Battista.
Giuseppe, illuminato nella sua umile fede, decide di tenere con sé Maria già incinta. I due si sposano ma il censimento li obbliga a partire per Betlemme, paese originario di Giuseppe.
Qui nasce Gesù: i pastori e i Magi lo adorano come il Messia. Quando ad Erode arrivano le voci della nascita del bambino, il re istigato da Erodiade scatena la strage degli innocenti.
Mentre Maddalena trova conforto alla solitudine del palazzo fra le braccia di Joazar (Thomas Trabacchi), Giuseppe, Maria e il bambino fuggono in Egitto e ritorneranno a Nazaret solo tre anni dopo, alla morte del sovrano sanguinario.
TRAMA PARTE II
Trent’anni dopo.
Erode ha intuito gli intrighi di Erodiade e prima di morire ha cambiato il testamento che favorisce l’altro figlio, Erode Antipa (Johannes Brandrup) ma la donna non si fa scrupolo di diventarne presto l’amante.
Ormai uomo, Gesù (Andreas Pietschmann) inizia la sua vita pubblica e, assecondando la richiesta di sua madre, compie il suo primo miracolo alle nozze di Cana.
Poco dopo, con la complicità di Maddalena, Erodiade riesce a far arrestare Giovanni il Battista (Marco Foschi), il profeta che si era scagliato contro la corruzione della corte. Giovanni indica in Gesù il Messia, ma muore a causa della cieca lussuria di Erode Antipa che ne ha promesso la testa a Salomè, appositamente istruita da Erodiade.
Intanto anche Gesù con la sua predicazione corre molti rischi e Maria è indotta dai suoi parenti a suggerirgli maggiore prudenza.
Il senso di colpa per la morte di Giovanni apre nel cuore di Maddalena uno spiraglio di luce che la spinge a rigettare quel mondo di perdizione. La donna scappa e torna a Nazaret ma viene accusata di adulterio da Joazar che l’ha raggiunta in Galilea. Quando sta per venire lapidata Gesù interviene e la salva. Per Maddalena si apre una nuova vita: è lei ad ungere i piedi del Messia con profumo e lacrime.
Maria coglie nella morte del Battista il segno anticipatore della sorte del figlio: decide di seguirlo insieme agli altri discepoli e in mezzo a loro riabbraccia finalmente Maddalena.
Ormai il tempo si fa breve. Quando Gesù entra a Gerusalemme l’inizio della sua passione è vicino. Sotto lo sguardo commosso e fedele delle due donne che più l’hanno amato, Gesù viene messo in croce. Ai suoi piedi, Maria rivive il momento dell’annunciazione e così, quando al sepolcro Maddalena è la prima testimone della resurrezione di Gesù, la Madre ancora una volta può dire sì, io credo.
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Note di sceneggiatura
di Francesco Arlanch
Maria è un film su una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena.
L’idea di realizzare una miniserie televisiva su un personaggio come la madre di Gesù appariva, all’inizio del lavoro sulla sceneggiatura, tanto ambiziosa da sfiorare l’azzardo: come “inquadrare” una simile figura?
Dopo molte riflessioni si è deciso di privilegiare l’aspetto per cui Maria è “amica”. Amica di Dio. E, dunque, amica di ogni donna e di ogni uomo.
Da qui è nata l’idea di intrecciare la sua storia con quella di…un’amica: Maddalena. Personaggio evangelico, questo, nel quale – con licenza poetica spesso avvalorata da antiche tradizioni di devozione e di rappresentazione artistica – sono state fatte confluire diverse figure di donne del Vangelo (l’adultera che Gesù salva dalla lapidazione; la peccatrice che con le proprie lacrime lava i piedi di Gesù; la donna liberata “dai sette demoni”, presente sotto la croce insieme a Gesù e fra i primi testimoni della Resurrezione).
Il personaggio di Maddalena è stato inoltre “arricchito” di un’inedita back story: una giovanile amicizia con Maria. Nella libera ricostruzione del film, un evento tragico – la lapidazione per adulterio della madre di Maddalena – separa le due giovani amiche. Un evento provvidenziale – Gesù salva Maddalena dalla lapidazione per adulterio – le riunirà. Fra i due eventi si snoda la storia del loro rapporto, che – come ogni amicizia – vedrà momenti di vicinanza e di lontananza, di abbracci e di litigi, di lacrime e di sorrisi.
La scelta di inquadrare il personaggio di Maria attraverso una storia di amicizia con Maddalena ha permesso di sciogliere due importanti nodi.
Il primo: a quali fonti ispirarsi?
Da un lato il Vangelo dedica alla madre di Gesù versetti densissimi, ma estremamente sintetici. Dall’altro la letteratura apocrifa (dai vangeli apocrifi fino ai numerosi romanzi e film che hanno ripreso la storia di Maria) è sovrabbondante, ed eccessivamente romanzesca.
Il desiderio era quello di offrire allo spettatore un’esperienza il più possibile “autentica”. Il personaggio di Maddalena – alla quale il Vangelo dedica meno di un versetto – ha permesso di risolvere il problema. Mentre nella vicenda di Maria ci si è attenuti il più fedelmente possibile ai passi evangelici, in quella – parallela – riguardante Maddalena c’è stato lo spazio per una maggiore libertà romanzesca.
Ma il secondo nodo da sciogliere era ancora più ostico. Tutte le storie parlano della stessa cosa: del desiderio di colmare una mancanza. Per questo ci emozionano ed empatizziamo con i protagonisti, perché siamo tutti, sempre, alle prese con la medesima aspirazione: colmare le nostre mancanze.
C’era dunque una difficoltà molto concreta nello scrivere una sceneggiatura su Maria: cosa desiderava colmare una donna piena di grazia? Con quali mancanze era alle prese una donna non intaccata dal peccato originale? L’esplorazione del personaggio di Maddalena ha permesso di trovare una risposta a queste domande: Maria non aveva mancanze, tranne una,la preoccupazione per le mancanze dell’intera umanità, che nella miniserie sono esemplificate dal personaggio di Maddalena. Questa donna, come Eva – e come ognuno di noi – è in bilico fra l’amicizia di Maria e le seduzioni dell’immortale tentatore, il serpente dell’Eden che, nel film, assume le sembianze di Erodiade. Il personaggio storico di Erodiade – con un’altra licenza poetica – è stato accresciuto per assurgere al difficile ruolo di antagonista di Maria e, dunque, oppositrice del disegno divino che attraverso di lei va dispiegandosi. Maria è un film su una grande amicizia.
Una grande amicizia fra due donne, Maria e Maddalena. Una grande amicizia minacciata dalle trame di una terza donna, Erodiade. E, in questa storia di amicizia minacciata, si vede, in filigrana, la storia di un’altra amicizia: quella fra Dio e ognuno di noi.
Note di regia
di Giacomo Campiotti
Ho cercato di fare del mio meglio per realizzare la storia più antica e semplice del mondo, quella di una madre e di un figlio. La magia dell’attesa e la gioia del primo incontro, la dedizione totale, l’amore sconfinato e, con l’andare degli anni, la necessità del distacco.
Ma nella nostra storia questo percorso naturale è portato ad un estremo dove nessuno era mai arrivato. Perché questa volta la madre è lei, Maria. La donna che Dio sceglie per essere la madre di Suo figlio. E il figlio è Gesù.
Maria accetta con umiltà il mistero di questa missione d’amore che fin dall’inizio le si presenta difficile, e la compie in salita, passo dopo passo fino a comprendere che per lei distaccarsi dal figlio significa lasciarlo andare verso la Croce.
Ecco, nella nostra storia di Maria ho cercato di coniugare questi due aspetti: la semplicità dell’amore umano che meglio conosciamo e il Mistero più alto che ci possiamo immaginare.
Maria è qui in mezzo…
Ho quindi cercato di non mettere Maria sul piedistallo come una statuina ma neanche levarle quella profonda Consapevolezza e Fede che l’accompagnano in ogni passo della “sua “ via crucis.
È stato per me un grande privilegio lavorare a questo progetto. Per prepararmi ho letto di fila i quattro Vangeli e sono rimasto folgorato dalla loro potenza e chiarezza. Per avvicinarmi ancora di più a Maria mi sono affidato alle grandi mistiche Anna Katharina Emmerick e Maria Valtorta. Le loro visioni e i relativi racconti hanno risuonato in me molto più dei vari saggi storici o teologici che anche ho letto. Le immagini più intense che ho cercato di realizzare nel film le ho prese da loro…
Scegliere il cast di questo film era delicato e difficile, anche perchè tutti hanno una propria idea di Maria. Abbiamo fatto il cast a Roma, Parigi, Londra, Berlino.
Ho visto un provino che un’ attrice tedesca si era fatta da sola davanti al computer, perchè in quel momento era ad Haiti, credo per una missione umanitaria. Il filmato trasmetteva una grande pace. Sono rimasto colpito. L’abbiamo chiamata a Roma, effettivamente non aveva quasi niente in comune con la Maria che mi ero immaginato, ma quando le ho fatto il provino ho subito sentito che era lei, Alissa Jung, l’attrice che stavo cercando. Lavorando con lei Maria sarebbe diventata una donna vera, umile ma anche forte, profonda e consapevole.
Alissa nella vita ha due figli e questa “conoscenza materna” dona a Maria una dolcezza quotidiana mai melensa che ci conduce per mano nella prima parte del film. È invece il suo terribile dolore in lotta con la Speranza della Fede che riempie lo schermo nella seconda parte.
Paz Vega è una perfetta Maddalena. Bella, sexy, leggera… ma che al momento giusto trova i toni profondi per raccontare il buio del dramma umano. È il personaggio più vicino a noi, che cerchiamo nel mondo la via facile per raggiungere quello che pensiamo sia la felicità: la ricchezza, i piaceri, il potere. E così, dai piccoli compromessi arriviamo a quelli sempre più grandi che prima o poi ci porteranno ad un amaro risveglio. Maddalena scopre di aver buttato la sua vita. Ha perso anche l’ultimo briciolo di dignità e diventa una prostituta. È disperata, senza speranza, pronta a morire. Ed in questo momento incontra Gesù. Che le salva la vita e, proprio con l’aiuto di Maria, le ridona speranza e nuova luce. Questo è un messaggio potente che passa nel film. Ognuno di noi, anche la persona più invischiata e disperata può in ogni momento, con un sincero cambiamento, ritrovare la Luce.
Antonia Liskova ha generosamente dato vita alla diabolica Erodiade. Granitica nella sua malvagità, Erodiade era un personaggio difficile da rendere interessante e sfaccettato. Antonia l’ha resa terribile ma anche sottile e suadente, donandole il fascino che il Male spesso possiede.
Come e dove trovare Gesù?
Incontri… provini… niente!
Poi un giorno, a Berlino durante il cast per Giuseppe, è arrivato Andreas. Destabilizzando la casting, gli ho subito proposto di cambiare personaggio e abbiamo provato insieme il discorso della montagna, “ le Beatitudini”.
E nei suoi occhi ho trovato la dolcezza e la forza dell’Amore che cercavamo per Gesù.
Luca Marinelli è un bravissimo attore. Porta finalmente sullo schermo, con empatia e naturalezza, un Giuseppe giovane, cosciente della propria scelta. È stato un piacere lavorare con lui.
Con lui, con Alissa, Paz e Andreas, siamo entrati profondamente nei personaggi, consapevoli della grande responsabilità di questo film. Sul set in Tunisia nel corso delle otto settimane di ripresa c’era la solita gran confusione, alimentata anche dalle almeno quattro lingue diverse (arabo, francese, italiano, inglese… più spagnolo e vari dialetti arabi). Ma posso dire che tra me e gli attori c’è sempre stata una concentrazione e una comunicazione speciale.
Non si sono risparmiati nulla. Andreas nella via crucis ha voluto trascinare la vera pesantissima croce di legno massiccio, e nella scena della crocifissione non ha voluto essere sostituito dallo stunt nemmeno per le inquadrature in campo lungo. Paz nei pochi giorni liberi ha provato e riprovato le coreografie del ballo. Alissa non ha avuto nemmeno un giorno libero e sul set ha veramente esercitato la Santa Pazienza (soprattutto con il velo!). Tutti hanno spesso rinunciato ad una parte delle loro ore contrattuali di riposo…
Siamo però stati ripagati da tante piccole grandi cose che sono capitate sul set. Una per tutte il sorriso di Gesù appena nato.
Vorrei ricordare anche gli altri attori che hanno generosamente arricchito il film con i loro volti .
Andrea Giordana, un Erode incisivo e mai banale, Marco Foschi un potente e ispirato Giovanni Battista, il commuovente e sereno Simeone di Mariano Rigillo, il carismatico e nello stesso tempo fragile Pilato di Remo Girone, il ruvido Gioacchino di Bobo Citran, il curioso e moderno Re Antipa di Johannes Brandrup e tanti altri grandi attori come Thomas Trabacchi, Antonella Attili, Sergio Muñiz, Marco Messeri, Teresa Acerbis, Marco Rulli, Tony Laudadio, Nikolai Kinski, Alice Bellagamba e i bravi attori tunisini.
Vorrei ricordare anche il cast tecnico (guardate i nomi!). Scrittura, editors, fotografia, scenografia, costumi, montaggio, edizione, producers. Mi sembra, vedendo il film finito, che ci sia un’unità di direzione, una linea comune, dove il lavoro di uno esalta quello di un altro. Tutti hanno dato qualcosa in più della loro “professionalità” e non intendo solo lavorare veramente senza sosta, ma qualcosa che ha più che fare con il cuore che con il portafogli. Nei momenti difficili o di divergenza di opinioni nessuno è mai stato arroccato sulle proprie posizioni. Tutti insieme abbiamo lavorato per fare il miglior film possibile .E voglio ringraziare i produttori che hanno voluto e reso possibile tutto questo, mettendoci a disposizione in Tunisia una vera miniera d’oro nei fantastici teatri di posa e nelle squadre di artigiani, sarte , costruttori pittori, scultori con competenze artigianale d’altri tempi.
Insomma penso che abbiate capito che per me, ma forse per tutti noi, è stato un progetto speciale.
Luca Bernabei ha avuto la bella idea di dedicare questo film alle nostre mamme, a tutte le mamme. Che hanno verso i figli un amore totale, incondizionato, che dona tutto senza chiedere nulla in cambio. Effettivamente è l’unico amore umano che pallidamente può ricordare quello divino, che forse è proprio un riflesso dell’Amore Divino.
Vorrei allora ringraziare mia madre che tante volte è stata per me questo riflesso, e voglio ringraziare mia moglie e mamma dei miei due figli più piccoli per il continuo esempio di amore incondizionato e per essermi stata vicina in Tunisia in questa avventura e per essermi vicino in questa grande avventura che si chiama Vita.
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Scritto da Antonio Genna
http://antoniogenna.com/2012/04/01/tv-maria-di-nazaret-questa-sera-e-domani-su-rai-1/
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Maria di Nazaret (2012) - Prima parte integrale - wmv
http://www.youtube.com/watch?v=VP_lplSUQvk&feature=related
Maria di Nazaret - Seconda Parte (intero)
http://www.youtube.com/watch?v=NqJSfU_hFJg&feature=related
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MARIA DI NAZARETH FILM PROMOSSO DAL PAPA':
Il Papa ha visto il film della Rai su Maria di Nazareth
La Madonna, ha detto il pontefice, è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio
redazione
roma
Il Papa ha assistito, ieri sera nella sala Clementina del palazzo apostolico vaticano, alla proiezione del film 'Maria di Nazareth', una co-produzione RaiFiction, Lux Vide, BetaFilm, Tellux, Bayerischer Rundfunk, Telecinco Cinema, per la regia di Giacomo Campiotti.
"Grazie in particolare alla Rai con il suo Direttore Generale, Signora Lorenza Lei, e gli altri rappresentanti, come pure a 'Lux Vide', con la famiglia Bernabei e lo staff di produzione", ha detto il Papa. "Avete impostato il film su tre figure femminili, che incrociano le loro vite, ma che fanno scelte profondamente diverse", ha ricordato Benedetto XVI.
"Erodiade rimane chiusa in se stessa, nel suo mondo, non riesce a sollevare lo sguardo per leggere i segni di Dio e non esce dal male. Maria Maddalena ha una vicenda più complessa: subisce il fascino di una vita facile, basata sulle cose, e usa vari mezzi per raggiungere i suoi scopi, fino al momento drammatico in cui è giudicata, è messa davanti alla sua vita e qui l`incontro con Gesù le apre il cuore, le cambia l`esistenza. Ma il centro è Maria di Nazareth, in Lei c`è la ricchezza di una vita che è stata un 'Eccomi' a Dio: è una madre che avrebbe il desiderio di tenere sempre con sé il proprio Figlio, ma sa che è di Dio; ha una fede e un amore così grandi da accettare che parta e compia la sua missione; è un ripetere 'Eccomi' a Dio dall`Annunciazione fino alla Croce".
http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/benedetto-xvi-benedict-xvi-benedicto-xvi-15203/
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MARIA DI NAZARETH PROMOSSO DAI CARMELITANI
http://umanoedivino.blogspot.it/2012/04/maria-di-nazareth-rai-1-1-e-2-aprile.html
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https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/maria-di-nazareth-il-flm-di-giacomo-campiotti-che-falsifica-e-dissacra-i-vangeli
sabato 21 aprile 2012
LA CHIESA CATTOLICA CONTRO GESU' CRISTO ORA DIFFONDE ANCHE IL FILM ULTRABLASFEMO-PORNO DI M.SCORSESE
ORRORE A PASQUA 2012
LA CHIESA CATTOLICA CONTRO GESU' CRISTO ORA DIFFONDE ANCHE IL FILM ULTRABLASFEMO-PORNO DI M.SCORSESE
L'Associazione Cattolica Esercenti Cinema propone il film ultrablsfemo: «L’ultima tentazione di Cristo» di Martin Scorsese :
Quando il cinema ha il volto di Cristo
Gesù di Nazareth di Zeffirelli accanto a Gran Torino di Clint Eastwood, il musical Jesus Christ Superstar accanto a La 25ma ora di Spike Lee. Sono questi alcuni titoli della rassegna nazionale Gesù nostro contemporaneo – Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura organizzato dall’Acec (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) in collaborazione con il Servizio nazionale per il Progetto Culturale e con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Italiana della Cei. La manifestazione, come spiega il segretario generale dell’Acec Francesco Giraldo, coinvolgerà, dal 1° aprile al 15 giugno, una cinquantina di sale della comunità in tutta Italia con un cartellone di 27 film ispirati a Cristo.
Dottor Giraldo, per l’ottavo anno Acec e Cei offrono uno spunto di riflessione sui grandi temi della vita attraverso il cinema.
È importante ritrovare e riconoscere i segni della presenza divina nella cultura di oggi, soprattutto in un momento di crisi globale. Questa non è un’operazione archeologica. Al contrario, è la dimostrazione della modernità del cristianesimo presente nella nostra cultura da più di duemila anni e che ancora oggi ne influenza consistentemente la produzione artistica.
Le sale coinvolte sono distribuite capillarmente in tutta Italia, ma manca, ad esempio, una piazza importante come Milano. Come mai?
La diocesi di Milano è presente, anche se non con il capoluogo lombardo. Ogni anno abbiamo una rotazione delle sale. Quest’anno erano in più di 200 a chiedere di aderire all’iniziativa: per motivi economici, purtroppo ne abbiamo potute accontentare solo 50. Fra le città principali figurano Bergamo, Brescia, Bologna, Ferrara, Genova, La Spezia, Verona, Padova, Firenze, Bari, Foggia, e Nuoro. La richiesta di parlare di temi alti è viva.
A chi si rivolge l’iniziativa?
A volte i cattolici tendono ad essere troppo autoreferenziali, mentre questo tipo di iniziative legate allo spettacolo e alla cultura si aprono a un pubblico più eterogeneo. Lo stesso succede con I teatri del Sacro organizzato da Federgat. Si gioca su quel terreno libero dove il dibattito è apribile. Ed anche le sale sono molto libere. Noi indichiamo una serie di film e le sale scelgono le pellicole che preferiscono e organizzano dibattiti e spettacoli.
Avete proposto ben 27 titoli, alcuni anche spiazzanti come «L’ultima tentazione di Cristo» di Martin Scorsese che fece molto discutere. Qual è il criterio della selezione?
Proprio questo esempio, dimostra l’apertura e la libertà del dibattito. Scorsese è cattolico e nel film non rinnega la divinità del Cristo, indagandone però piuttosto l’aspetto umano. Abbiamo selezionato sia pellicole su Gesù come Intolerance di Griffith, sia pellicole su temi cristologici come Gran Torino di Clint Eastwood o The tree of life di Malick.
Il cinema di questi anni come tratta il sacro?
Il cinema di oggi si nutre a piene mani dei temi cristiani. Da Habemus Papam di Moretti, che presenta anche certe difficoltà, a quelli da noi scelti come Sette opere di misericordia dei fratelli De Serio o Io sono con te di Guido Chiesa e La Passione di Carlo Mazzacurati. Tutti film che presentano un grande elemento di speranza che la fede può riportare nel mondo.
Per la distribuzione di certi film le sale della comunità possono risultare strategiche?
Certo, proponendo cinema di grande qualità spesso snobbato dai multiplex. Ora proponiamo un’altra iniziativa: la possibilità dal 13 aprile, per le sale della comunità, di avere ad un prezzo convenientissimo una grande opera pressoché in contemporanea con i grandi cinema, I colori della Passione di Lech Majewski, ispirato a La salita al Calvario di Breugel con Rutger Hauer e Charlotte Rampling.
da Avvenire del 1° aprile 2012, pag. 27
La locandina dell'iniziativa
http://www.chiesacattolica.it/comunicazione/ucs_2012/news/00029327_Quando_il_cinema_ha_il_volto_di_Cristo.html
Stesso articolo
http://www.avvenire.it/Spettacoli/Pagine/quando-il-cinema-ha-il-volto-di-cristo.aspx
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L'ultima tentazione di Cristo
Proiezione del film di Martin Scorsese al cinema Lanteri. A seguire dibattito
Pisa - il 24/03/2012
In occasione dell'imminente arrivo della Pasqua, al Cinema Lanteri avverrà la proiezione del film "L'ultima tentazione di Cristo" del regista Martin Scorsese. a cura del Circolo del cinema Pisa Film Forum.
Sabato 24 marzo alle ore 16 al cinema Lanteri in via San Michele degli Scalzi 46 a Pisa, il Circolo del cinema Pisa Film Forum organizza la proiezione del film "L'ulitma tentazione di Cristo" di Martin Scorsese, con William Dafoe e Harvey Keitel.
La proiezione del film rientra nella iniziativa che il PiFF ha voluto nel periodo della Quaresima per indagare il binomio espresione e fede religiosa, chiamando a confrontarsi sui film proposti due intellettuali esponenti del mondo cattolico e del mondo laico.
Introdurranno la visione del film e condurranno il dibattito dopo la proizione Don Roberto Filippini, direttore del Seminario di Pisa e Marco Vanelli, critico cinematografico.
L'ingresso è riservato ai soci del Circolo del cinema Pisa Film Forum.
Il biglietto di ingresso è di 5 euro per l'intero e 4 euro ridotto per studenti universitari e anziati over 60.
Per ulteriori informazioni visitate il sito web del Pisa Film Forum www.pisafilmforum.org oppure spedite un e-mail a info@pisafilmforum.org.
vedi tutti gli eventi
http://www.pisainformaflash.it/accade-in-citta/dettaglio.html?nId=5895
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LE SUORE PAOLINE VENDONO IL FILM SUPERBLASFEMO "L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO"
LE SUORE PAOLINE VENDONO IL FILM SUPERBLASFEMO "L'ULTIMA TENTAZIONE DI CRISTO"
Le suore Paoline, vendono in tutto il mondo,con i loro audiovisivi il film
più crudele e blasfemo, "L'Ultima Tentazione di Cristo",di M.Scorsese.
Qui ormai siamo davvero nel potere di Satana, infatti qui Gesù perfino costruisce croci, crocifigge, ammazza,
aiuta i romani ad uccidere gli ebrei.
Qui Gesù, si ribbella all'Onnipotente, non vuole la missione ma sposare la cugina M.Maddalena.
Questa fissazione se la porterà in croce, dove dove Satana, lo inganna, e lui credendosi libero, immagina
di fare sesso e figli,con la prima e seconda moglie,e perfino pecca con la cognata, la quale pure
avrà figli da lui.
Quante orribili, bestemie, ma per i Paolini, questo film è evangelico.
Ecco le prove:
Questo è la pagina web,del sito;portale cattolico
di Jesus.it,gestito dai paolini,dalla parrocchia
Sacra famiglia di Cinisello Balsamo.
In questa pagina c'è la recensione positiva del
film L'Ultima tentazione,ed anche in finale viene specificato
che il film è distribuito dalla San Paolo.
http://www.jesuschrist.it/Pages/it_magdalena_cinema.aspx?arg=119&rec=809
Questa pagina web,testimonia la distribuzione del film dalla
San Paolo,è un sito laico,con fini pubblicitari e commerciali.
http://it.movies.yahoo.com/l/lultima-tentazione-di-cristo/index-127620.html
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Ecco una recensione ch dice la verità sul film superblasfemo "L'Ultima tentazione di Cristo"
Il Gesù di Scorsese,non ti salva,è fantasia.
di walter
Gesù,esiste ha detto se due o tre si uniscono nel mio nome,io sarò in mezzo a loro.Gesù è sceso dal cielo,ha detto di essere pane sceso dal cielo.Gesù era il verbo che si fece carne,era perfettisimo,era l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo.Gesù chiedeva a chi lo voleva seguire,di amarlo più di tutto,lasciare casa,famiglia averi,e possibilmente restare vergini,farsi eunuchi per il regno.Gesù,vuole che venga presto il regno dei cieli,li i risorti saranno come gli angeli,non potranno sposarsi,perché saranno figli della resurrezione, non potranno più morire,saranno figli di Dio.Gesù è già Figlio di Dio, veramente è Dio,chi vede Lui vede il Padre.Gesù,è nato tramite lo Spirito Santo,senza rapporti impuri.Gesù essendo Dio,trasfigurò e divenne tutto luccicante davanti agli apostoli,non poteva fare sesso,sposarsi,la S.Eucaristia,non può fare sesso,ne la S.Trinità, ne Dio,quello giudaico-cristiano,certo i dei pagani vanno con animali e praticano l'incesto.Gesù,consiglia a chi può di restare vergine, cosa che lui avrebbe fatto anche se fosse stato solo un S.profeta,un uomo,come gli esseni. Gesù,ha vinto Satana,e il mondo,perfino dava questo potere agli apostoli,di esorcizzare in suo nome,Gesù vedeva Satana scendere dal cielo,cercare gli apostoli e vagliarli come il grano,Gesù disse che Satana,il principe di questo mondo non poteva fare nulla contro di Lui. Gesù,chiamò Pietro Satana,solo perché,non accettava che Lui morisse,figuriamoci come manda via qualsiasi diavolo tentatore,per cose più gravi.Gesù,guidato dallo Spirito Santo,andò nel deserto, per farsi tentare dal demonio,ma sono tentazini esterne,due solo provocazioni,quella del pane,e del pineacolo,la terza,qui Satana gli chiede di essere adorato,è chiaro che Gesù,stesso non si può fare questa tentazione.Per Gesù,le tentazioni interne a peccare sono peccati,come il solo guardare un donna,per desiderarla è adulterio. Gesù,in vista,delle tentazioni interiori,ci chiede,se il tuo occhio ti fa inciampare cavatelo,è meglio entrare nel Regno senza un occhio, che finire all'inferno. Gesù,è venuto ad insegnarci la verità,Lui è Via Verità Vita. Ora chi crede in questo Gesù dei Vangeli,si salva,può guarire,può diventare Santo come S.Antonio. Chi crede nei falsi Gesù,inventati da atei comunisti,come il greco Kazantzakis,perde tutto,la vita e l'anima e la gioia. Kazantzakis si è inventato un Gesù,che si ribbella a Dio,costruisce croci,crocifigge,un assassino.Poi è pure schizofrenico,vuole colpire, vuole,uccidere,vuole prendere le donne,ma ha paura. Un Gesù,talmente peccatore,che dice di essere il santo della bestemmia, un Gesù,attaccato alle cose terrene,vuole sposarsi si frega del regno. Un Gesù,che lotta con le voci della sua mente malata,non sa se è Satana o Dio a parlargli.Un Gesù,talmente sciocco,che si fa guidare da Giuda.In croce scambia Satana per un angelo,e si diverte a fare sesso con tre donne,la prima e la seconda,non soddisfatto seduce la cognata, la quale gli darà,anche lei dei figli,questo adulterio è vietato dalla legge di Mosè.Un Gesù,che vuole per sé la vita peccaminosa molto lontana dagli insegnamenti evangelici. Il romanzo si conclude con questa verità,è stato il pazzo Paolo a inventarsi il cristianesimo,che Gesù è risorto e il resto,Gesù nella visione si scaglia per questo contro Paolo,lo chiama bugiardo. Scorsese,ha fatto il film copiando tutto il romanzo. Scorsese ha sbagliato,chissà sé il vero Gesù lo perdonerà.
http://www.mymovies.it/pubblico/articolo/?id=196688
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
mercoledì 29 febbraio 2012
In scena “Jesus Christ Superstar”: Presso la parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso
marzo - In scena “Jesus Christ Superstar”
Presso la parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso
28.02.2012
Venerdì 9 marzo, alle 21.15, presso la parrocchia dei Santi Gervaso e Protaso a Novate Milanese, la compagnia teatrale “La Gru” mette in scena il musical “Jesus Christ superstar”.
http://www.chiesadimilano.it/cms/vita-ambrosiana/dalla-quaresima/9-marzo-in-scena-jesus-christ-superstar-1.55160
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Jesus Christ Superstar
Appunti sul Musical di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice (1)
di Sandro Ribi
Jesus Christ Superstar è un’opera rock prodotta trent'anni fa, sugli ultimi giorni di vita di Cristo prima della sua crocifissione. La critica l’ha definito "magnetico, travolgente, commovente" (2). Molti credono che il musical presenti la vita di Gesù Cristo in modo moderno, ma veritiero. Alcuni ritengono che quest'opera sia utile per far conoscere Gesù ai giovani.
Se però vuoi vederci chiaro lo devi esaminare alla luce del Vangelo. Allora ti renderai conto che il Superstar non è altro che un "falso Cristo" (3). Peggio, è una bestemmia contro Cristo e contro Dio.
Gli autori del musical hanno affermato che era loro intenzione ripudiare pubblicamente il Cristo delle Scritture. Così Tim Rice ha creato un testo che nega apertamente le più importanti verità su Cristo nei Vangeli e presenta un falso Cristo.
È la descrizione di Gesù secondo Giuda
Tim Rice: "L’idea dell’opera è di far vedere Cristo con gli occhi di Giuda… Cristo uomo, non Dio… E, come Giuda, anche Cristo è confuso e non sa realmente chi è."
Ma in verità Gesù ha detto: "Non ho io scelto voi dodici? Eppure uno di voi è un diavolo" (4). Dunque, se guardo Gesù con gli occhi di Giuda, vedo quello che mi vuol mostrare Satana.
Cristo viene presentato come un uomo immorale
Tim Rice ha affermato chiaramente di non credere che Gesù Cristo è Dio. Così la sua opera insiste costantemente sulla negazione del Figlio di Dio. Fa dire a Maria Maddalena: "È un uomo, è solo un uomo."
Jesus Christ Superstar non spoglia Cristo soltanto della Sua divinità, ma anche della Sua moralità. Nell’opera Maria Maddalena viene presentata come una prostituta che dice di Cristo: "È soltanto un uomo… E io ho avuto così tanti uomini; in molte maniere lui è solo uno in più."
In una scena Giuda rimprovera Gesù per il Suo cattivo comportamento. Ma la Bibbia dice che era un uomo puro (5). Quale perversione del Suo vero carattere!
Un Cristo debole, insicuro, amareggiato…
Rice mette parole blasfeme anche in bocca al Signore. Quando la folla preme per ricevere guarigioni, il Cristo Superstar dice: "Siete troppi - non spingete! Non ce la faccio - non premete! Guaritevi da soli!" Questa è la pura e semplice negazione della più importante verità del Vangelo: la divinità del Signore Gesù Cristo (6).
Il musical dipinge Cristo come un essere "non così sicuro", "triste e stanco", che inveisce contro Dio: "Mostrami adesso che non sarò ucciso invano… Mostrami che c’è uno scopo perché mi vuoi far morire. Sei molto astuto sul dove e sul come, ma non così esperto sul perché."
L’amarezza rappresentata contrasta aspramente con l’atteggiamento del Figlio di Dio descritto nella Bibbia: senza peccato, sincero, umile, interamente sottomesso alla volontà del Padre e disposto a lasciarsi inchiodare alla croce per la salvezza eterna dei peccatori (7).
Un’ingiuria a Dio!
Nell’opera Giuda accusa: "Dio! Non saprò mai perché mi hai scelto per il tuo crimine, il tuo ripugnante, crudele crimine! Tu mi hai assassinato!"
Chi è il vero Gesù Cristo?
Dio ha detto di Gesù: "Questo è il mio Figlio amato, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo!" (Matteo 17:5). Soltanto Lui ha parole di vita eterna (8).
Anche tu hai bisogno questa vita eterna, ma per natura non puoi averla. Dio non si accontenta di una vita mediocre (9). Ma se tu non puoi far niente per salvare te stesso, Cristo è in grado di salvarti e di trasformare la tua vita (10).
Conclusione
Jesus Christ Superstar presenta un Cristo morto frustrato e sconfitto. Uno che rimane inchiodato alla croce come un fallito. Questa è la versione del diavolo - ma lui è interamente bugiardo.
La verità è che Cristo è morto con uno scopo: è morto per noi, che con i nostri sforzi siamo incapaci di arrivare a Dio (11). E dopo essere morto è anche risorto. E non solo! Quando la storia dell’umanità sarà sull’orlo del baratro, Gesù tornerà e interverrà personalmente (12).
* * *
Tutti dovremo un giorno comparire davanti al vero Signore Gesù Cristo, non davanti a quello partorito dall’immaginazione di Tim Rice, ma al Giudice di tutta la terra. Il nostro destino eterno dipende dal rapporto che avremo avuto con Lui: "Chi crede nel Figlio ha vita eterna; chi invece rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio rimane su di lui" (Giovanni 3:36).
Se tu vuoi avere la vita eterna, l’unico modo è di ravvederti e ricevere Cristo per fede (13). Provalo! Non te ne pentirai!
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Annotazioni
(1)
Intervista stampata sull’album originale di Jesus Christ Superstar.
(2)
Ticino7, numero 10, 7-13.3.1999 p.42.
(3)
"Sorgeranno falsi cristi e falsi profeti" (Matteo 24:24).
(4)
Giovanni 6:70.
(5)
"Non ha conosciuto peccato" (2 Corinzi 5:21);
"Egli non commise alcun peccato" (1 Pietro 2:22);
"In lui non c’è peccato" (1 Giovanni 35).
(6)
"Un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace…" (il profeta Isaia 9:6, nell’8° secolo a.C.!);
"Dio è stato manifestato in carne" (1 Timoteo 3:16);
leggi anche il primo capitolo del Vangelo di Giovanni.
(7)
"Dio mio, io prendo piacere nel fare la tua volontà" (Salmo 40:8);
"Gesù disse: Il mio cibo è fare la volontà di colui che mi ha mandato" (Giovanni 4:34);
"Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi" (Marco 14:36).
(8)
"Simon Pietro rispose: Signore, da chi andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna" (Giovanni 6:68).
(9)
"Voi eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati" (Efesini 2:1);
"L'ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ingiustizia degli uomini" (Romani 1:18).
(10)
"In nessun altro è la salvezza; perché non vi è sotto il cielo nessun altro nome che sia stato dato agli uomini, per mezzo del quale noi dobbiamo essere salvati" (Atti 4:12).
(11)
"Mentre noi eravamo ancora senza forza, Cristo è morto per gli empi" (Romani 5:6).
(12)
"Questo Gesù, che vi è stato tolto, ed è stato elevato in cielo, ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo" (Atti 1:11);
"Allora vi sarà una tribolazione così grande, quale non vi fu mai dal principio del mondo fino ad ora né mai più vi sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuna carne si salverebbe; ma a motivo degli eletti quei giorni saranno abbreviati… E allora apparirà nel cielo il segno del Figlio dell'uomo; e tutte le nazioni della terra faranno cordoglio e vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nuvole del cielo con potenza e grande gloria" (Matteo 24:21-22,30; leggi tutto il capitolo 24 di Matteo, è molto pertinente!);
"Ecco egli viene con le nuvole e ogni occhio lo vedrà, anche quelli che lo hanno trafitto; e tutte le tribù della terra faranno cordoglio per lui" (Apocalisse 1:7);
"Poi il Signore si farà avanti e combatterà contro quelle nazioni, come egli combatté tante volte nel giorno della battaglia. In quel giorno i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi, che sta di fronte a Gerusalemme, a oriente, e il monte degli Ulivi si spaccherà a metà, da oriente a occidente, tanto da formare una grande valle; metà del monte si ritirerà verso settentrione e l'altra metà verso il meridione. Voi fuggirete…Il Signore, il mio Dio, verrà e tutti i suoi santi con lui. In quel giorno non ci sarà più luce; gli astri brillanti ritireranno il loro splendore. Sarà un giorno unico, conosciuto dal Signore; non sarà né giorno né notte, ma verso sera ci sarà luce" (Zaccaria 14:3-7);
...ci sono ancora molti altri riferimenti sul ritorno di Gesù.
(13)
"Credi nel Signore Gesù, e sarai salvato" (Atti 16:31);
"A tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio: a quelli, cioè, che credono nel suo nome" (Giovanni 1:12).
http://www.benmelech.org/articoli/superstar.htm
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JCS PROMOSSO DAL VATICANO CHIESA CATTOLICA
Da molto tempo c’è questo atteggiamento blasfemo,già gli anni 70,mentre in tutta Italia,le canzoni
del musical,blasfemo,Jesus Christ Supertstar,erano censurate,venivano radiotrasmesse,
da Radio-Vaticana.JCS, ormai è diventata un opera di culto cattolico,perfino ai bambini la fanno recitare
sull’altare delle chiese,vediamo le bambine che cantano a Gesù un amore sessuale,definendolo uno
dei tanti che va a prostitute,e i bambini fanno la parte di un Gesù,cattivo,che manda via con crudeltà,
i malati che gli chiedono aiuto,un Gesù,che si arrabbia contro l’Onnipotente,perché,lo fa morire
senza un motivo.
Quante bestemmie, tutto accade anche perchè,i cattolici,sono ignoranti non posseggono Bibbie,
ne conoscono il Vangelo, in chiesa nemmeno si legge il Vangelo, si preferiscono, citazioni
da religioni pagane.
Le chiese cattoliche alla pari delle protestanti, sono diventati teatri e discoteche con tutti i tipi di musica,
compresa la satanica rock.
Il clero e i teologi cattolici,sempre più dichiarano,che i fatti del Vangelo,sono leggende,mentre sempre
più approvano e appoggiano, films blasfemi contro Gesù.
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
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MA IL MUSICAL JESUS CHRIST SUPERSTAR E’ VERAMENTE ERETICO E BLASFEMO
CENTRO ANTI-BLASFEMIA:IL MUSICAL JESUS CHRIST SUPERSTAR
JESUS CHRIST SUPERSTAR è un opera molto blasfema,principalmente perché
gli autori;Andrew Lloyd Webber e Tim Rice,sono agnostci,non credono in Gesù.
Nelle varie interviste hanno dichiarato che per loro Gesù era un falso pofeta,sciocco
e libertino,mentre il vero sapiente era solo Giuda,l’unico che capiva come andavano le cose.
Quindi vediamo che il Musical JCS insiste sulla negazione del Figlio di Dio.
All’inizio,vediamo che la prostituta Maria Maddalena,riesce a sedurre Gesù,con le sue arti,
lo cosparge di mirra,lo coccola,l’accarezza.Giuda vedendo questo,critica Gesù di essere
immorale,e fare il contrario di ciò che insegna.Intanto Gesù e Maddalena,vivono insieme
giorno e notte,lei di notte gli canta una sensuale ninna nanna,gli sussurra di stare
calmo,di rilassarsi e chiudere gli occhi,mentre lei baderà a lui e lo rinfrescherà con la
mirrà.Gesù e Maddalena sono quindi amanti.Ecco come Maddalena descrive il suo
amore per Gesù;
“Io non so come amarlo,cosa fare a convincerlo.
E’ un uomo,è solo un uomo,ed io ho avuto tanti uomini prima,
in tutti i modi.Lui è solo uno in più.
Dovrei violentarlo?
Dovrei gridare e urlare?
Dare sfogo ai mii sentimenti?
Poi,se mi dicesse che mi ama,
non potrei resistere,propio non potrei resistere…..
Lo voglio così,l’amo così”.
Quindi la prostituta Maddalena,crede che questo suo amato Gesù,non è altro che uno dei
suoi tanti amanti,è solo un uomo,un uomo come gli altri che vanno a protitute.
Quindi nel Musical JCS,Gesù è un libertino peccatore,non è finita qui,la dissacrazione continua.
Ecco che nel Musical Gesù è pure malvagio.Quando una folla di bisognosi e malati,
e lebbrosi preme per ricevere guarigioni,conforto e consolazione,
Gesù dice loro con furia”Siete troppi-non spingete!Non ce la faccio-non premete!
Guaritevi da soli,lasciatmi in pace”Questa è la pura e semplice negazone della
più importante verità del vangelo:la divinità del Signore Gesù.
Gesù,nel Musical non solo è libertino e malvagio,è anche un essere insicuro,triste, stanco,
è confuso e no sa realmente chi è,perché deve morire,e si ribbella a Dio,perché lo fa morire
senza un motivo:”Mostrami adesso che non sarò ucciso invano……………………………………
…..Mostrami che c’è uno scopo perché mi vuo fare morire.Sei molto astuto sul dove e sul come,ma non così
esperto sul perché”Quindi abbiamo un Gesù che bestemmia Dio,e poi continua a urlare a Dio,
dicendogli di inchiodarlo e ucciderlo adesso prima che lui cambi idea,vere bstemmie
che rendono Gesù il contrario di come è descritto nel Vangelo.
Anche Giuda nel Musical accusa Dio di averlo usato;”Dio!Non saprò mai perchè mi hai scelto per il tuo
crimine,il tuo ripugnante,crudele crimine!Tu mi hai assssinato!”
Però poi nel Musical,vediamo che Giuda,dopo essersi impiccato,muore e diventa un Angelo,
e scende dal cielo con altri Angeli e prende in giro Gesù che si trova sulla croce,dicendogli
che si è fatto crocifiggere invano.
Gesù,nel Musical,muore crocifisso,non risorge,infatti non è Figlio di Dio ma un pazzo peccatore
libertino e malvagio.
Che atei amino questo Musical è normale,ma chi si dice cristiano ed accetta questo Musical,
nega la sua fede ed è un ipocrita e bestemmia Dio,le Sacre Scritture e il Signore Gesù.
Se Gesù fosse stato come quello del Musical,il cristianesimo non sarebbe mai nato,e
nessuno conoscerebbe Gesù ora.
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
----------------------------------------------------
AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
lunedì 21 febbraio 2011
Don Luciano Massaferro condannato per pedofilia
TG.COM
Pedofilia, 7 anni e mezzo a parroco
17/2/2011
Savona, abusò sessualmente di 11enne
Sette anni e otto mesi di reclusione, 190mila euro di risarcimento alla vittima, adesso 12enne, e alla madre, interdizione perpetua dai pubblici uffici a fini educativi. E' la condanna inflitta dal tribunale di Savona, dopo circa due ore di camera di Consiglio, a don Luciano Massaferro, 46 anni, parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio. L'uomo è stato accusato di molestie sessuali nei confronti della giovane chierichetta, allora 11enne.
Don Massaferro, 46 anni, era stato arrestato il 29 dicembre 2009 dalla squadra mobile della Questura di Savona e dai colleghi del locale commissariato di polizia di Alassio.
L'indagine era nata dopo la segnalazione dei medici del Gaslini di Genova, dove era stata ricoverata la bambina, all'epoca undicenne. L'attività investigativa della squadra mobile è durata un mese e mezzo. Poi il clamoroso arresto e la detenzione prima a Chiavari e poi a Sanremo.
Nel settembre 2010 il sacerdote aveva ottenuto i domiciliari e, dopo un periodo trascorso in un convento di Diano Castello, a gennaio aveva fatto ritorno nella canonica della parrocchia di Alassio, dove ha atteso la sentenza. I legali di don Luciano, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì hanno preannunciato che ricorreranno in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo503506.shtml
Pedofilia, 7 anni e mezzo a parroco
17/2/2011
Savona, abusò sessualmente di 11enne
Sette anni e otto mesi di reclusione, 190mila euro di risarcimento alla vittima, adesso 12enne, e alla madre, interdizione perpetua dai pubblici uffici a fini educativi. E' la condanna inflitta dal tribunale di Savona, dopo circa due ore di camera di Consiglio, a don Luciano Massaferro, 46 anni, parroco di San Giovanni e San Vincenzo di Alassio. L'uomo è stato accusato di molestie sessuali nei confronti della giovane chierichetta, allora 11enne.
Don Massaferro, 46 anni, era stato arrestato il 29 dicembre 2009 dalla squadra mobile della Questura di Savona e dai colleghi del locale commissariato di polizia di Alassio.
L'indagine era nata dopo la segnalazione dei medici del Gaslini di Genova, dove era stata ricoverata la bambina, all'epoca undicenne. L'attività investigativa della squadra mobile è durata un mese e mezzo. Poi il clamoroso arresto e la detenzione prima a Chiavari e poi a Sanremo.
Nel settembre 2010 il sacerdote aveva ottenuto i domiciliari e, dopo un periodo trascorso in un convento di Diano Castello, a gennaio aveva fatto ritorno nella canonica della parrocchia di Alassio, dove ha atteso la sentenza. I legali di don Luciano, Mauro Ronco e Alessandro Chirivì hanno preannunciato che ricorreranno in appello dopo aver letto le motivazioni della sentenza.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo503506.shtml
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LIVORNO: SPIRITI IN DIOCESI
LEGGO.IT
LIVORNO, SPIRITI IN DIOCESI:
CHIAMATO L'ESORCISTA
Sabato 19 Febbraio 2011 - 16:27
LIVORNO - Strane presenze 'ultraterrenè sarebbero state 'vistè aggirarsi per i corridoi della Diocesi livornese. Per questo, nei giorni scorsi, riporta oggi il Corriere Fiorentino, è stato chiamato anche un esorcista. Gli episodi, secondo quanto appreso, si sarebbero susseguiti anche nell'ultimo mese, sempre di sera, e sarebbero stati riferiti da persone impiegate all'interno del vescovado. In un caso una donna avrebbe sentito bussare alla porta salvo poi non trovare nessuno dietro, in un altro sarebbero state notate impronte di piedi di un bambino e, ancora, sarebbero stati visti, di spalle, un frate e un sacerdote vestito col mantello e col classico cappello chiamato 'saturnò. A quanto si è appreso, padre Giovanni Battista Damioli, parroco della chiesa di San Ferdinando, non lontano dal porto, ed esorcista, avrebbe visitato nei giorni scorsi la sede della curia e si sarebbe limitato a consigliare chi frequenta il vescovado e si imbatte in questi presunti fenomeni, di farsi il segno della croce. Nell'occasione è stato ricordato che tutto l'edificio (che comprende anche il museo diocesano e uffici di associazioni cattoliche ed è affiancato alla chiesa di Sant'Andrea) è stato costruito su un vecchio cimitero. Il vescovo Simone Giusti non conferma nè smentisce l'accaduto ma fa notare che sarebbe «meglio credere con questo entusiasmo a Gesù Cristo».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=107501
LIVORNO, SPIRITI IN DIOCESI:
CHIAMATO L'ESORCISTA
Sabato 19 Febbraio 2011 - 16:27
LIVORNO - Strane presenze 'ultraterrenè sarebbero state 'vistè aggirarsi per i corridoi della Diocesi livornese. Per questo, nei giorni scorsi, riporta oggi il Corriere Fiorentino, è stato chiamato anche un esorcista. Gli episodi, secondo quanto appreso, si sarebbero susseguiti anche nell'ultimo mese, sempre di sera, e sarebbero stati riferiti da persone impiegate all'interno del vescovado. In un caso una donna avrebbe sentito bussare alla porta salvo poi non trovare nessuno dietro, in un altro sarebbero state notate impronte di piedi di un bambino e, ancora, sarebbero stati visti, di spalle, un frate e un sacerdote vestito col mantello e col classico cappello chiamato 'saturnò. A quanto si è appreso, padre Giovanni Battista Damioli, parroco della chiesa di San Ferdinando, non lontano dal porto, ed esorcista, avrebbe visitato nei giorni scorsi la sede della curia e si sarebbe limitato a consigliare chi frequenta il vescovado e si imbatte in questi presunti fenomeni, di farsi il segno della croce. Nell'occasione è stato ricordato che tutto l'edificio (che comprende anche il museo diocesano e uffici di associazioni cattoliche ed è affiancato alla chiesa di Sant'Andrea) è stato costruito su un vecchio cimitero. Il vescovo Simone Giusti non conferma nè smentisce l'accaduto ma fa notare che sarebbe «meglio credere con questo entusiasmo a Gesù Cristo».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=107501
sabato 12 febbraio 2011
PRETE FA SESSO DURANTE ESORCISMO
LEGGO.IT
USA, ESORCISTA FA SESSO
CON LA "POSSEDUTA"
Giovedì 03 Febbraio 2011 - 13:00
Ultimo aggiornamento: 13:05
WASHINGTON - Quando non solo Satana si impossessa di un corpo. Il The Daily Beast racconta una vicenda singolare che coinvolge un membro della Chiesa tradizionalista, presidente di un’associazione che promuove la lotta all’aborto e il divieto della contraccezione e, occasionalmente, pratica esorcismi. Si tratta di Thomas Euteneuer, un prete cattolico che ha confessato una “violazione di castità” con una donna che stava esorcizzando. Eteneuer è una figura di spicco nel movimento anti-abortista. Anche se non ben nota negli Stati Uniti, la sua organizzazione ha avuto un effetto profondo sulla vita delle donne in giro per il mondo.
LA STORIA Euteneuer è il leader di Human Life International, associazione che promosse la lotta contro l’aborto in versione “antisemita” nel 1970 (“negli anni ’70 moltissimi ebrei parteciparono all’infame piano di pianificazione familiare a Los Angeles”) e che dicevano che “sparare” ad un prete canadese che praticava aborti era “un’ottima strategia”. HLI, guidata da Euteneuer fin dal 2000, è diventata una forza potente nel movimento anti aborto. HLI ha uffici e affiliati in giro per il mondo che lottano contro la liberalizzazione dell’aborto, e, dove possibile, per rendere la normativa ancora più restrittiva.
ESORCISMI Nel 2003 il sacerdote inizia la pratica di esorcista. Un suo collega sacerdote lo intervistò sulla sua nuova attività e scrisse: “Padre Euteneuer mi raccontava che la possessione è sempre il risultato di qualcuno che si intrattiene in qualche sorta di pratica occulta, come la stregoneria, la Wicca, i tarocchi e le tavole Ouiji. (I demoni) hanno nomi biblici, e spesso si imbatte in demoni con lo stesso nome, come se avessero una sorta di cognome demoniaco”. E quando vengono evocati fuori dai corpi, urlano: “Brucia” Poi padre Euteneuer lasciò ogni ruolo nell’associazione che guidava. Smise di fare esorcismi, senza nessuna spiegazione. Fu HLI a rilasciare un comunicato ufficiale spiegando il comportamento “inappropriato” del sacerdote con una donna. Solo ieri, HLI ha pubblicato un comunicato su ciò che è successo ad Euteneuer. Ad agosto, il gruppo ha ricevuto una lamentela “concernente una giovane donna, riguardo ciò che era successo nel contesto del suo ministero esorcistale”. Dopo indagini, il prete ha ammesso “una condotta inappropriata” ed è stato costretto a dimettersi. Il suo vescovo, Gerald Barbarito, lo ha richiamato nella diocesi di Palm Beach.
http://www.leggo.it/articolo.php?id=104482
USA, ESORCISTA FA SESSO
CON LA "POSSEDUTA"
Giovedì 03 Febbraio 2011 - 13:00
Ultimo aggiornamento: 13:05
WASHINGTON - Quando non solo Satana si impossessa di un corpo. Il The Daily Beast racconta una vicenda singolare che coinvolge un membro della Chiesa tradizionalista, presidente di un’associazione che promuove la lotta all’aborto e il divieto della contraccezione e, occasionalmente, pratica esorcismi. Si tratta di Thomas Euteneuer, un prete cattolico che ha confessato una “violazione di castità” con una donna che stava esorcizzando. Eteneuer è una figura di spicco nel movimento anti-abortista. Anche se non ben nota negli Stati Uniti, la sua organizzazione ha avuto un effetto profondo sulla vita delle donne in giro per il mondo.
LA STORIA Euteneuer è il leader di Human Life International, associazione che promosse la lotta contro l’aborto in versione “antisemita” nel 1970 (“negli anni ’70 moltissimi ebrei parteciparono all’infame piano di pianificazione familiare a Los Angeles”) e che dicevano che “sparare” ad un prete canadese che praticava aborti era “un’ottima strategia”. HLI, guidata da Euteneuer fin dal 2000, è diventata una forza potente nel movimento anti aborto. HLI ha uffici e affiliati in giro per il mondo che lottano contro la liberalizzazione dell’aborto, e, dove possibile, per rendere la normativa ancora più restrittiva.
ESORCISMI Nel 2003 il sacerdote inizia la pratica di esorcista. Un suo collega sacerdote lo intervistò sulla sua nuova attività e scrisse: “Padre Euteneuer mi raccontava che la possessione è sempre il risultato di qualcuno che si intrattiene in qualche sorta di pratica occulta, come la stregoneria, la Wicca, i tarocchi e le tavole Ouiji. (I demoni) hanno nomi biblici, e spesso si imbatte in demoni con lo stesso nome, come se avessero una sorta di cognome demoniaco”. E quando vengono evocati fuori dai corpi, urlano: “Brucia” Poi padre Euteneuer lasciò ogni ruolo nell’associazione che guidava. Smise di fare esorcismi, senza nessuna spiegazione. Fu HLI a rilasciare un comunicato ufficiale spiegando il comportamento “inappropriato” del sacerdote con una donna. Solo ieri, HLI ha pubblicato un comunicato su ciò che è successo ad Euteneuer. Ad agosto, il gruppo ha ricevuto una lamentela “concernente una giovane donna, riguardo ciò che era successo nel contesto del suo ministero esorcistale”. Dopo indagini, il prete ha ammesso “una condotta inappropriata” ed è stato costretto a dimettersi. Il suo vescovo, Gerald Barbarito, lo ha richiamato nella diocesi di Palm Beach.
http://www.leggo.it/articolo.php?id=104482
ABUSI, CARDINALE: "NOMINA IPARROCO UN PEDOFILO"
LEGGO.IT
ABUSI, CARDINALE: "NOMINAI
PARROCO UN PEDOFILO"
Venerdì 11 Febbraio 2011 - 18:59
UTRECHT - Non sembrano avere fine le rivelazioni sugli abusi su minori coperti a una tonaca. Il cardinale olandese Ad Simonis ha ammesso di aver nominato parroco della città di Amersfoort un prete che aveva precedenti penali per pedofilia. Al momento della nomina, nel 1991, ha affermato il cardinale in un documento citato dai media olandesi, l'arcivescovado di Utrecht, responsabile anche della parrocchia di Amersfort, era a conoscenza del passato del prete. L'anno prima il sacerdote era stato condannato a tre mesi di prigione per aver abusato di tre adolescenti di 14 anni. Il cardinale, arcivescovo di Utrecht fino al 2007, al momento della scelta non aveva fatto menzione ai parrocchiani del passato del prete, ma secondo il prelato «non c'è stato il minimo segnale che il sacerdote abbia poi ricominciato ad abusare dei bambini».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=106091
ABUSI, CARDINALE: "NOMINAI
PARROCO UN PEDOFILO"
Venerdì 11 Febbraio 2011 - 18:59
UTRECHT - Non sembrano avere fine le rivelazioni sugli abusi su minori coperti a una tonaca. Il cardinale olandese Ad Simonis ha ammesso di aver nominato parroco della città di Amersfoort un prete che aveva precedenti penali per pedofilia. Al momento della nomina, nel 1991, ha affermato il cardinale in un documento citato dai media olandesi, l'arcivescovado di Utrecht, responsabile anche della parrocchia di Amersfort, era a conoscenza del passato del prete. L'anno prima il sacerdote era stato condannato a tre mesi di prigione per aver abusato di tre adolescenti di 14 anni. Il cardinale, arcivescovo di Utrecht fino al 2007, al momento della scelta non aveva fatto menzione ai parrocchiani del passato del prete, ma secondo il prelato «non c'è stato il minimo segnale che il sacerdote abbia poi ricominciato ad abusare dei bambini».
http://www.leggo.it/articolo.php?id=106091
lunedì 22 novembre 2010
"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI
"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?
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Principali Interpreti tutti tunisini;
Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi
Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.
Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
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TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
*********************************************************
LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO
STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo
E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)
Angeli che annunciano Jesus
Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel
Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)
La nascita
Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)
Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)
Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)
E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)
Con molti miracoli
E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)
e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me
E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)
gli apostoli
E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)
Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)
O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)
O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me
E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)
Jesus nel Corano , aimer-jesus.com
http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php
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Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.
Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):
su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.
La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.
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In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.
Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.
http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm
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LA CIRCONCISIONE ISLAMICA
Khitan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.
Fonti religiose
Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.
L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
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Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
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Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?
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Principali Interpreti tutti tunisini;
Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi
Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.
Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
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TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
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LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO
STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo
E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)
Angeli che annunciano Jesus
Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel
Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)
La nascita
Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)
Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)
Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)
E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)
Con molti miracoli
E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)
e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me
E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)
gli apostoli
E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)
Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)
O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)
O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me
E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)
Jesus nel Corano , aimer-jesus.com
http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php
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Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.
Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):
su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.
La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.
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In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.
Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.
http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm
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LA CIRCONCISIONE ISLAMICA
Khitan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.
Fonti religiose
Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.
L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
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Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini
LA VITA DI MARIA SECONDO IL CORANO
LA VITA DI MARIA SECONDO IL CORANO
TESTI MARIANI DEL CORANO
Le sure che contengono il più gran numero di elementi mariani sono la 19, la 3 e la 5:
- La sura 19, chiamata "di Maria", si compone di 98 versetti e si divide in due parti: i versetti 1-56 riguardano i profeti Zaccaria, Maria, Abramo, Mosè, Idris; i versetti 57-98 contengono una parte parenetica e comminatoria contri coloro che associano altri dei al "Misericordioso";
- La sura 3 detta "della Famiglia di Imran" comprende 200 versetti ed è ricca di elementi cristologici e contiene molti elementi che riguardano la generazione e la missione di Gesù.
- Gli episodi della vita di Maria che il Corano conosce sono cinque: 1. Natività di Maria; 2. Ritiro nel Tempio; 3. L’Annunciazione; 4. Il parto; 5. Difesa da una atroce calunnia.
LA NASCITA DI MARIA
Dalla sura 3:
33. Dio ha eletto Adamo e Noè e la gente di Abramo e la gente di Imran sopra il creato,
34. progenie dopo progenie. E Dio ascolta e conosce.
35. Rammenta quanto la moglie di Imran disse: "Signore mio, io voto a te ciò che è nel mio seno; sarà libero dal mondo e dato a te; accettalo, tu che sei Colui che ascolta e conosce!"
36. Quando l’ebbe partorita disse: "Signore mio, ho partorito una femmina! Ma Dio sapeva meglio di lei chi aveva partorito. E il maschio non è come la femmina. L’ho chiamata Maria, la raccomando a te, lei e la sua progenie, contro Satana, il reietto".
37. Il Signore l’accetto, d’accettazione buona, la fece crescere rigogliosa e l’affido a Zaccaria.
Spiegazione
- Protagonista del racconto è la moglie di Imran, capostipite della famiglia. Il Corano ignora il nome di Gioacchino e non pronuncia mai il nome di Anna:
- Imran è inserito nell’elenco degli eletto accanto ad Adamo, Noè e Abramo e forse il Corano lo confonde con Amram padre di Mosè e di Aronne (Es 6,20), confondendo anche Myriam figlia di Amram e sorella di Aronne, con Maria, madre di Gesù. Solo più tardi gli autori musulmani chiamano Gioacchino ed Anna col loro nome, attingendo chiaramente alle fonti cristiane e affermando categoricamente che la sura parla di Maria madre di Gesù;
- "Maria" vuol dire per i musulmani "devota", "pia";
- Viene confermata nel versetto 37 la protezione di Dio sulla neonata bambina. Egli la farà crescere mirabilmente, somministrandole il necessario perché diventi adulta e matura e progredisca nella bontà, castità e obbedienza, tutta dedita agli esercizi di pietà.
IL RITIRO DI MARIA NEL TEMPIO
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
16. Rammenta nel libro di Maria, quando si appartò dalla sua gente, in un luogo ad oriente,
17. e prese di fronte a loro il velo.
Sura 3:
37. Il Signore…l’affidò a Zaccaria. Ogniqualvolta Zaccaria entrava da lei nel mihrab, vi trovava del cibo e chiedeva: "O Maria, donde hai questo?" Gli rispondeva: "Proviene da Dio. Poiché Dio sostenta chi vuole, senza misura".
42. Rammenta ancora quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti ha scelto e ti ha reso pura e ti ha eletta al di sopra delle donne dell’universo!
43. O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e inchinati con quelli che si inchinano".
44. Questo è un segreto che ti riveliamo, perché non eri con loro quando essi gettavano le loro canne per sapere a chi Maria sarebbe stata affidata, e non eri presente durante la disputa.
Spiegazione
- Luogo ad oriente è da identificarsi con il Mihrab della sura 3 e sarebbe una costruzione annessa al Tempio e destinata ad abitazione;
- E’ Maria che si ritira nel Tempio, adempiendo il voto della madre;
- il velo "higiab" ha un significato spirituale: Dio protegge la solitudine di Maria e ne favorisce la riservatezza e il pudore, sottraendola agli sguardi indiscreti:
- E’ Zaccaria che ha il compito di custodire e proteggere Maria, compito impegnativo e onorifico toccato a lui dopo aver vinto una sfida contro altri pretendenti;
- le canne tirate: l’episodio non si trova nemmeno nei libri apocrifi. Secondo alcuni studiosi musulmani si sarebbe trattato di dare un sostituto a Zaccaria, divenuto vecchio e malato; secondo altri riguarderebbe la discussione di 27 pretendenti, che alla fine si sarebbero recati sulle sponde del fiume Giordano e vi avrebbero gettato i propri calami, quelli con cui scrivevano la Torà. L’unico che sarebbe riaffiorato dalle acque sarebbe stato quello di Zaccaria.
- Maria visse lunghi anni nel Mihrab. Copiosamente provveduta da Dio veniva da lui prodigiosamente nutrita, stava in compagnia degli angeli e di Gabriele il cui compito era quello di farle prendere coscienza della sua dignità e della sua posizione nel disegno di salvezza, della sua predestinazione e della sua eminente dignità.
L’ANNUNCIAZIONE
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
17…..Noi le inviammo il nostro Spirito, che le apparve in tutto simile ad un uomo.
18. Essa disse:"Mi protegga da te il Misericordioso, se di Dio non sei timoroso!".
19. Rispose: "Altro non sono che un messaggero del tuo Signore, per donarti un fanciullo puro".
20. Essa disse: "Come avrò un figlio, se nessun uomo mi ha toccata, né sono una donna dissoluta?"
21. Egli rispose: "Così vuole il tuo Signore, che dice: Questa è cosa facile per me. Faremo inoltre di lui un segno per gli uomini, un atto della nostra clemenza. E’ una cosa decretata!"
Sura 3:
45. E quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti annuncia il suo Verbo, il cui nome è il Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’altro e tra i più favoriti.
46. Egli parlerà agli uomini in culla e da adulto e sarà uno dei buoni".
47. Rispose (Maria): "Signore mio, come potrei avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata?" Rispose (l’Angelo): "Dio crea ciò che vuole, quando egli decide una cosa, egli non ha altro da dire: Sii, ed essa è!
48. Egli gli insegnerà il Libro, la saggezza, la Torà e il Vangelo,
49. e sarà il suo messaggero presso i figli di Israele, ai quali dirà: Io vi porto un segno del vostro Signore: vi foggerò un uccello con del fango e soffierò sopra e diventerà, con il permesso di Dio, un uccello. Guarirò pure, col permesso di Dio, il cieco nato ed il lebbroso, e risusciterò i morti. Vi svelerò inoltre ciò che mangiate e le provviste che tenete nelle vostre case. Tutto questo sarà un segno per voi, se siete dei credenti.
50. Io sono venuto per confermare la Torà e permettervi l’uso di certe cose, che vi erano state interdette. Vengo a voi con un segno del vostro Signore. Temete Dio ed ubbiditemi.
51. Dio è davvero mio e vostro Signore: adoratelo, questa è la retta via".
Spiegazione
- Lo spirito di cui si parla non è lo Spirito Santo, ma uno spirito angelico identificato dagli esegeti con Gabriele;
- Obiettivo dell’annuncio è la nascita di un figlio chiamato "Verbo", termine che per gli esegeti musulmani vuol dire "Fiat", cioè l’imperativo categorico col quale Dio ha fatto venire all’esistenza Gesù, figlio di Maria;
- Maria mostra sorpresa e invoca la sua verginità, ma l’angelo le dice che tutto è volontà di Dio, per cui non può non accettare una cosa da lui decretata;
- L’angelo Gabriele si sarebbe presentato a Maria nel giorno più lungo e più caldo dell’anno, mentre si trovava fuori del Mihrab. Le versioni, circa i motivi per cui era fuori, sono tre:
a) Per prendere una boccata d’aria fresca sul lato orientale del Tempio;
b) Per purgarsi in un fresco bagno dalle sue regole;
c) Per attingere l’acqua da una fontana, all’interno di una grotta;
- Gabriele si presenta a Maria come un giovane gagliardo, imberbe, luminoso, attraente, con capelli neri e ricciuti, tratto elegante e dignitoso, in modo da colpire la sensibilità di Maria e influire su tutto il suo essere;
- In che modo Maria resta incinta? Alcuni autori dicono che Gabriele soffiò dentro la manica e la fessura della tunica e quando Maria se ne rivestì, l’umidità del soffio raggiunse il suo grembo e lo rese fecondo. Altri commentatori pensano a Gabriele che soffia direttamente nella bocca di Maria e il soffio angelico penetra e rende fecondo il seno verginale di lei.
- Il primo ad accorgersi che Maria è incinta è suo cugino e compagno di lavoro nel Tempio, Giuseppe il falegname che notò subito la stanchezza, la magrezza e il pallore di lei e ne ebbe scandalo; pur riconoscendo le virtù e volendone tutelare l’innocenza, egli fu tentato di disfarsene ed ucciderla. A rassicurare Giuseppe fu Gabriele ma anche Gesù stesso che il giorno della sua nascita, gli spiega quello che è successo in Maria per opera di Dio;
- Al momento dell’annunciazione Maria aveva 17 anni per alcuni, per altri 13 o addirittura 10 anni. In ogni caso ella avrebbe sperimentato soltanto due volte il fenomeno delle mestruazioni. Quando era sola, durante la gestazione, si intratteneva con Gesù, ancora chiuso nel suo grembo, in amorosi e reciproci colloqui.
IL PARTO DI MARIA
Ne parla la sura 19:
22. Essa lo concepì e si appartò in una località lontana.
23. I dolori del parto la costrinsero a rifugiarsi presso il tronco di una palma, ove esclamò: "Fossi morta prima che avvenisse, e fossi del tutto dimenticata!".
24. Da sotto le pervenne una voce: "Non rattristarti, il tuo Signore ha posto ai tuoi piedi un ruscello.
25. Scuoti verso di te il tronco della palma, che farà cadere su di te datteri maturi.
26. Mangiane, bevi e consolati. Qualora vedessi qualche uomo, digli: "Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con alcun uomo".
Spiegazione
- Il luogo del parto, non sarebbe una città ben precisa, né una stalla o una grotta, ma esso sarebbe avvenuto all’aperto, vicino ad una palma;
- I dolori del parto: il lamento di Maria è sorprendente e sconcertante, ma il Corano non precisa se si tratta di dolore fisico o morale. Secondo alcuni commentatori musulmani si tratta di dolore morale e quindi il Corano affermerebbe la verginità nel parto di Maria;
- Maria difesa dal figlio: il neonato interviene a consolare la madre, invitandola a cibarsi dei datteri e a dissetarsi ad una sorgente fatta scaturire da Dio ai suoi piedi;
- Il giorno della nascita: secondo alcuni commentatori sarebbe un giorno d’inverno, la 24esima notte di dicembre, un mercoledì;
- Quando è avvenuto il parto? Le opinioni degli esegeti sono contrastanti. La nascita sarebbe avvenuta:
a) dopo la normale gestazione di nove mesi;
b) al settimo o al sesto mese di gravidanza;
c) in sole tre ore: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute di seguito, alla distanza di un’ora l’uno dall’altra;
d) in un’ora soltanto: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute all’ora del tramonto. Maria avrebbe avvertito in anticipo i sintomi del parto e per pudore si sarebbe allontanata dalla casa, fuggendo verso Oriente, in una località distante dalla sua abitazione;
- La palma sarebbe stata un tronco arido, privo di chioma e di frutti, prodigiosamente rinverdito e caricato di datteri al momento del parto;
- Appena nato Gesù, gli idoli si trovarono ovunque rovesciati a terra e tutti i demoni provarono un indicibile spavento. Satana stesso andò in giro per rendersi conto del fatto, ma passando vicino al luogo dove Gesù era nato, non potè accorgersi di nulla, perché gli angeli si erano stretti in cerchio attorno a Maria per proteggere il neonato bambino, toccando con le spalle il limitare del cielo e con i piedi i confini della terra.
LA DIFESA DA UN’ATROCE CALUNNIA
Ne parla solo la sura 19:
27. Lo portò quindi presso la sua gente. Quelli le dissero: "O Maria, che strana cosa hai fatto?
28. O sorella di Aronne, tuo padre non fu mai malvagio, né tua madre dissoluta!".
29. Essa lo additò. E quelli dissero: "Dobbiamo parlare con chi è ancora nella culla bambino?"
30. Disse (il bambino): "Sono il servo di Dio, che mi ha dato il libro e mi ha costituito profeta.
31. Mi ha anche benedetto ovunque mi trovi e mi ha ingiunto la preghiera e l’elemosina, finché sarò in vita,
32 e di essere ossequiente verso mia madre, e non mi ha fatto superbo né ribelle.
33. La pace sia con me il giorno in cui sono nato, nel giorno della mia morte, e nel giorno in cui sarò resuscitato a vita.
Spiegazione
- Maria ritorna a casa dopo il parto e la reazione dei suoi parenti è indignata a vederla con un bambino senza essere sposata;
- L’intervento di Gesù è sbalorditivo: la sua è una confutazione indiretta, ma che rende giustizia all’innocenza della madre, così come Dio ne aveva dimostrato la rettitudine con una sua particolare provvidenza al momento del parto;
- Il prodigioso bambino si rivela subito come "servo" (‘Abd) e come "messaggero" (Rasul) di Dio.
III. IL PROFILO SPIRITUALE DI MARIA NEL CORANO
MARIA SEGNO (AYAT) PER L’UNIVERSO
Sono due i luoghi coranici in cui Maria è presentata come Ayat o "segno":
Sura 21:
91. Rammenta pure colei che preservò la sua verginità, si che alitammo in lei il nostro spirito, e facemmo di lei e di suo figlio un segno per l’universo.
Sura 23:
50. Facemmo pure del figlio di Maria e di sua madre un segno e demmo loro ricovero su una altura tranquilla e irrigata di fonti.
Spiegazione
- Ayat ricorre 360 volte nel Corano con significati diversi, ma con un denominatore comune che è questo: segno di riconoscimento dato da Dio per far cogliere un suo intervento volto ad attirare alla fede o a promuovere il benessere anche temporale, come la giustizia e la pace, tra gli uomini. Nel caso di Maria, al pari di Gesù, il termine esprime e manifesta un intervento eccezionale della sapienza e della onnipotenza di Dio che si concretizza, sul piano della realtà storica, in prerogative speciali concesse a Maria.
- Queste prerogative sono quattro:
1. La predestinazione di Maria
Sura 3:
9. O Maria, Dio ti ha scelta (istafaki)…al di sopra delle donne dell’universo
Questa frase è posta in bocca agli angeli che conversano con lei nel Mihrab. Prove di questa predestinazione sono:
- la sua discendenza da stirpe privilegiata;
- la sollecitudine di Dio per la sua vita interiore;
- la sua accoglienza nel Tempio, malgrado fosse donna;
- il suo affidamento a Zaccaria;
- la fornitura di cibo da parte degli angeli e la sua familiarità con essi;
- il sostegno al suo parto;
- la difesa della sua innocenza dalle calunnie;
- la riserva per lei e Gesù di una amena collina per passarvi gli ultimi giorni.
2. La purificazione di Maria
Sura 3:
42. O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo
Il termine usato è "Tahhara" che vuol dire: purificare, purgare, disinfettare da:
- macchia legale, da far sparire con un’oblazione rituale;
- macchia fisiologica, derivante dal fenomeno periodico delle regole, dei rapporti sessuali o dalla semplice soddisfazione dei bisogni naturali;
- macchia religiosa, derivante dal culto idolatrico, frequentazione degli infedeli ed empi, ecc.;
- macchia morale, derivante da turpitudini e azioni immonde ecc.
L’applicazione a Maria è da intendersi non solo in senso fisiologico, come assenza di ogni contatto carnale e permanenza della verginità, ma soprattutto in senso religioso in quanto Dio ne irradiò l’animo di tanta luce interiore da impedire in lei ogni macchia di idolatria e in senso morale, in quanto Dio ne rettificò la volontà e le altre potenze contro ogni perversa inclinazione, così da renderla esemplare di onestà e di rettitudine.
- Per descrivere questo stato di Maria, il Corano non usa il termine "Qiddisa" = santa, ma il vocabolo "Siddiqua" che vuol dire: credente, giusto, fedele, virtuoso, sinonimo, quindi di "Salih", buono, santo e giusto. Dice la sura 5:
75. Il Messia, figlio di Maria, altro non è che un apostolo, preceduto da altri apostoli, e sua madre era una Siddiqua.
- Ma che purificazione è? Secondo alcuni esegeti che si avvalgono di un Hadith riferito a Maometto, solo Gesù e Maria sono stati preservati dal "tocco di Satana" al momento della loro rispettiva nascita. Secondo questo Hadith ogni neonato, al momento di lasciare il grembo materno, emette uno strillo perché Satana lo tocca con un dito, lo comprime una o due volte, lo colpisce con un dardo. Nel caso di Gesù e Maria, il colpo satanico andò a vuoto perché invece di colpire la loro persona, colpì il velo che li proteggeva. Alcuni autori cattolici, leggono in questo evento l’esenzione di Maria dal peccato originale (Roschini), percependovi un eco del dogma cattolico dell’Immacolata Concezione (Haddad).
3. La maternità di Maria
Secondo il Corano, la maternità di Maria è una maternità:
- vera: Gesù è detto per ben 23 volte "figlio di Maria";
- fisica: cioè con vero concepimento (19,22); parto reale (19,23) e cure materne per il figlio (19,27);
- verginale:
a) verginità prima del parto: Gesù è detto "figlio di Maria" senza riferimento ad alcun padre (3,41; 19,20); Maria è descritta come segregata dal mondo, fisicamente vergine al momento dell’annunciazione e la formazione di Gesù nel suo grembo, è paragonata dal Corano alla creazione di Adamo (3,59; 21,91; 3,47);
b) verginità nel parto: sebbene non risulti dal Corano, molti commentatori interpretano i dolori di Maria nel parto come dolori morali e non fisici, affermando implicitamente il parto verginale;
c) verginità dopo il parto: non è affermata chiaramente, ma può essere dedotta dalla convergenza di più indizi coranici: silenzio ermeneutico intorno ad uno sposo; le esimie qualità morali e le nobili disposizioni d’animo di Maria, che lasciano pensare che ella non agì mai contro quelle abitudini di pudore, riservatezza e gelosa custodia della sua verginità, più volte esaltate dal Corano;
- non divina: per il semplice fatto che Gesù non è Dio. Il Corano nega assolutamente questa possibilità, come nega l’esistenza della Trinità, affermando sempre l’assoluta unicità della persona di Dio:
Sura 6:
101. Creatore nuovissimo dei cieli e della terra, come potrebbe avere un figlio, se non ha una Sahiba (Compagna) e se è lui solo che ha creato tutte le cose?
Sura 4:
171. O gente del Libro, non eccedete nella vostra religione, né dite, riguardo a Dio, se non la verità. Certo il Messia Gesù figlio di Maria, è l’apostolo di Dio, il suo Verbo, che egli gettò in Maria, e suo Spirito. Credete dunque in Dio e nei suoi apostoli, e non dite tre! Smettetela, sarà certo meglio per voi. Dio è l’unico. Lontano dalla sua gloria che egli abbia un figlio! A lui appartiene ciò che è nei cieli e sulla terra, e basta Dio per protettore!.
4. La suprema dignità di Maria
Il Corano riconosce a Maria una suprema dignità, espressa già nel versetto citato della sura 3:
42. "O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo (Alamin)".
- Il fatto che Dio scelga, è già elemento di grandissima dignità;
- "al di sopra delle donne dell’universo" mette in rilievo l’elezione di Maria sopra tutte le donne. Il termine "Alamin" ha senso collettivo e designa tutti quanti gli esseri creati: angeli, ginn, uomini, animali, vegetali e minerali. La dignità di Maria è perciò suprema, nel senso che tra le donne nessuna le è superiore, nemmeno Fatima, la figlia del Profeta, né le sue mogli compresa Khadigia;
- La dignità di Maria deriva dalla dignità di Gesù, al quale è intimamente unita. Nel Corano Maria è menzionata 11 volte da sola, ma ben 23 volte in unione con Gesù che è detto: "Cristo figlio di Maria" (5), "Gesù figlio di Maria (13), "Cristo Gesù figlio di Maria (3). Il Corano vede perciò Maria in stretta relazione col figlio e, sempre in relazione a lui, è descritta come madre di "un personaggio illustre", "un profeta", "un apostolo" ecc. Gesù e, quindi, il motivo fondamentale della grandezza di Maria
- Il Corano sembra avere tutti gli elementi per rendere un culto a Maria: culto di venerazione, di invocazione e soprattutto di imitazione, dato che la Madre di Gesù è presentata come "segno" e come "modello" del credente.
MARIA MODELLO (MATHAL) DEI CREDENTI
Il testo coranico che ci interessa è il versetto 12 della sura 66, preceduto dai similari 10 e 11:
10. Dio propose come esempio a quanti credono la moglie di Noè e la moglie di Lot, che erano sottoposte a due dei nostri servitori buoni, ma li tradirono, ed essi non hanno potuto fare nulla per loro presso Dio. Per questo esse si sono sentite dire: "Entrate nel fuoco con quanti vi entrano!".
11. Dio inoltre, propone ad esempio a quanti credono la moglie del Faraone, allorché disse: "Signore mio, edifica a me, presso di te, una casa nel paradiso, salvami dal Faraone e dalla sua opera e liberami dalla gente iniqua".
12. E Maria, figlia di Imran, la quale custodì la propria verginità; sì che noi soffiammo nel suo seno del nostro spirito, ed ella credette nelle parole del suo Signore e nei suoi Libri, e fu una delle devote.
- "Mathal" ricorre spesso nel Corano con sensi diversi quali: esempio - paragone, esempio - similitudine, esempio - parabola, esempio - monito, esempio - modello. Nel versetto 10, va interpretato come "monito" in quanto riguarda la giustizia di Dio che castiga e tormenta ( 2,211 e 2,165). Nei versetti 11 e 12, invece ha il significato di "modello" di fede da seguire e imitare.
- Il versetto 12 indica quali sono le qualità di Maria da imitare: verginità, devozione a Dio, fede autenticamente musulmana. Nel resto del Corano vengono ancora esaltate la fede in Dio (66,12); la fiducia illimitata nella divina provvidenza (19,18); l’abbandono al suo divino volere (3,47); il ricorso istintivo a Dio Misericordioso (3,37); la devozione (66,12); l’integrità dei costumi (5,75); il verginale pudore (21,91); il raccoglimento (19,17); lo spirito di preghiera (3,43); il digiuno (19,26). Da tutto questo si desume che Maria è un perfetto modello del musulmano credente:
1. Maria modello di fede
- Essere credente, significa essere "Muslim" cioè "avere fede in Dio": credere a Lui e in Lui, al suo messaggio salvifico, trasmesso dai suoi inviati:
a) Maria prestò fede alla parola del Signore, aderendo interiormente a Dio senza indecisione o esitazione ma con fermezza, riconoscendo la veracità di Dio e delle verità da Lui rivelate;
b) Maria mantenne per tutta la vita questa fede, accogliendo nella mente e nella volontà tutto quello che Dio si era degnato di comunicare all’uomo lungo tutta la storia della salvezza e nei libri sacri;
c) Maria rivestì la sua fede di tutte le caratteristiche musulmane: sottomissione assoluta al potere sovrano di Dio; dono incondizionato di sé; consegna totale della sua persona, anima e corpo, a lui per attuare i suoi disegni.
2. Maria modello di religiosità
La sura 5 proclama:
110. O Gesù, figlio di Maria, ricordati del mio favore verso di te e verso la madre tua.
- Il richiamo alla benevolenza divina è fatto spesso dal Corano in senso collettivo: agli uomini (35,3); ai figli di Israele (2,47); ai seguaci del profeta (5,7). In termini individuali esso è fatto soltanto per Gesù e Maria.
- Maria ha corrisposto pienamente all’amore gratuito di Dio, mostrandosi sempre religiosa e devota verso di lui. Espressioni di questa perfetta religiosità sono:
a) fu votata a Dio prima della sua nascita e appena nata, Dio la fornì della sua speciale assistenza;
b) visse e si mantenne sempre alla presenza di Dio e nel suo perenne ricordo, facendo di questo un programma di vita e la principale occupazione della sua giornata;
c) visse nella preghiera, seguendo la raccomandazione degli angeli: "O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e chinati con quelli che si inchinano" (3,43);
- praticò il digiuno che Maometto le raccomandò: "Quando vedrai qualche uomo dirgli: Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con nessun uomo" (16,26).
3. Maria modello della donna musulmana
Affascinato dalla verginità di Maria, Maometto ha avuto la delicatezza di farla muovere in un’atmosfera satura di pudore, castigatezza, riservatezza, vedendo in lei il modello perfetto e l’ideale della donna musulmana che deve:
- vivere in accordo e armonia dentro la sua casa (33,23);
- indugiare in luoghi appartati (33,35);
- non mostrarsi in pubblico se non velata o ricoperta dei propri mantelli (33,39) mentre può intrattenersi liberamente con i propri familiari (33,54);
- evitare la familiarità con gli estranei e conversare con loro solo attraverso una cortina o una tenda (33,53).
4. Maria è solo una creatura e non una dea
Il Corano afferma che Maria è una creatura umana, madre di Gesù e non madre di Dio e perciò priva di qualsiasi titolo che possa legarla in qualche modo alla divinità unica e inaccessibile (61).
IV. MARIA NELLA TRADIZIONE ISLAMICA
La tradizione islamica, ha assunto senza alterazioni il dato coranico su Maria, pur cercando di chiarirlo, completarlo e spiegarlo.
I COMMENTATORI DEL CORANO
I commentatori cercano di completare i dati relativi alla vita di Maria, attingendo anche a fonti cristiane, sia Vangeli canonici che libri apocrifi. Il grande commentatore coranico Tafani (+923) dedica, per esempio, una bellissima pagina ricca di poesia al dialogo tra Maria e Giuseppe, ne momento in cui questi si accorge che Maria è Madre. Altri commentatori aggiungono via via la Fuga in Egitto, le Nozze di Cana, l’Apparizione del Figlio a Maria dopo la sua "elevazione" al cielo e non tralasciano nemmeno di parlare della morte di Maria, avvenuta esattamente otto anni dopo l’Elevazione di Gesù, all’età di 51 anni.
Tutti i commentatori aggiungono i dettagli più inverosimili alla vita di Maria, convinti come sono della grandiosa figura di Lei, così come risulta dal Corano.
I TEOLOGI MUSULMANI
1. Essi sottolineano i privilegi e le virtù di Maria. Il teologo Baidawi (+ 1291) formula, ad esempio, una lista divenuta classica dei privilegi concessi da Dio a Maria:
- Fu accettata al servizio del Tempio pur essendo femmina;
- Fu preservata dall’impurità delle altre donne;
- Fu guidata sulla retta via;
- Conversò familiarmente con gli angeli;
- Fu madre vergine;
- Fu giustificata dal Figlio appena nato, dall’infamante accusa degli Ebrei;
- Divenne un segno per il creato;
- E’ modello della donna.
2. I teologi discutono anche sul ruolo di Maria e cioè su quale posto Ella occupi nella gerarchia degli esseri e se sia profetessa.
a) Circa il posto nella gerarchia degli esseri, tutti considerano Maria la più degna di tutte le donne e la prima di tutte le creature. Due correnti comunque, ordinano in questo modo la gerarchia delle donne:
Khadigia – Aishia – Fatima – Maria;
Maria – Khadigia – Aishia – Fatima.
Altri teologi affermano che Maria, oltre ad essere la prima delle donne, è da considerarsi anche la "Regina del paradiso".
b) Non uniformi sono i pareri sul ruolo di Maria come profetessa. In generale si ritiene che Maria sia una "profetessa" (Nabiya) a cui Dio ha parlato, ma non è una "messa" (Rasula), dato che non è stata "inviata" a nessun popolo in particolare.
ANTONINO GRASSO
Tratto dalla rivista "Laòs" dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Luca" di Catania - n°2/2002
http://www.rocciadibelpasso.it/marianelcorano.htm
TESTI MARIANI DEL CORANO
Le sure che contengono il più gran numero di elementi mariani sono la 19, la 3 e la 5:
- La sura 19, chiamata "di Maria", si compone di 98 versetti e si divide in due parti: i versetti 1-56 riguardano i profeti Zaccaria, Maria, Abramo, Mosè, Idris; i versetti 57-98 contengono una parte parenetica e comminatoria contri coloro che associano altri dei al "Misericordioso";
- La sura 3 detta "della Famiglia di Imran" comprende 200 versetti ed è ricca di elementi cristologici e contiene molti elementi che riguardano la generazione e la missione di Gesù.
- Gli episodi della vita di Maria che il Corano conosce sono cinque: 1. Natività di Maria; 2. Ritiro nel Tempio; 3. L’Annunciazione; 4. Il parto; 5. Difesa da una atroce calunnia.
LA NASCITA DI MARIA
Dalla sura 3:
33. Dio ha eletto Adamo e Noè e la gente di Abramo e la gente di Imran sopra il creato,
34. progenie dopo progenie. E Dio ascolta e conosce.
35. Rammenta quanto la moglie di Imran disse: "Signore mio, io voto a te ciò che è nel mio seno; sarà libero dal mondo e dato a te; accettalo, tu che sei Colui che ascolta e conosce!"
36. Quando l’ebbe partorita disse: "Signore mio, ho partorito una femmina! Ma Dio sapeva meglio di lei chi aveva partorito. E il maschio non è come la femmina. L’ho chiamata Maria, la raccomando a te, lei e la sua progenie, contro Satana, il reietto".
37. Il Signore l’accetto, d’accettazione buona, la fece crescere rigogliosa e l’affido a Zaccaria.
Spiegazione
- Protagonista del racconto è la moglie di Imran, capostipite della famiglia. Il Corano ignora il nome di Gioacchino e non pronuncia mai il nome di Anna:
- Imran è inserito nell’elenco degli eletto accanto ad Adamo, Noè e Abramo e forse il Corano lo confonde con Amram padre di Mosè e di Aronne (Es 6,20), confondendo anche Myriam figlia di Amram e sorella di Aronne, con Maria, madre di Gesù. Solo più tardi gli autori musulmani chiamano Gioacchino ed Anna col loro nome, attingendo chiaramente alle fonti cristiane e affermando categoricamente che la sura parla di Maria madre di Gesù;
- "Maria" vuol dire per i musulmani "devota", "pia";
- Viene confermata nel versetto 37 la protezione di Dio sulla neonata bambina. Egli la farà crescere mirabilmente, somministrandole il necessario perché diventi adulta e matura e progredisca nella bontà, castità e obbedienza, tutta dedita agli esercizi di pietà.
IL RITIRO DI MARIA NEL TEMPIO
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
16. Rammenta nel libro di Maria, quando si appartò dalla sua gente, in un luogo ad oriente,
17. e prese di fronte a loro il velo.
Sura 3:
37. Il Signore…l’affidò a Zaccaria. Ogniqualvolta Zaccaria entrava da lei nel mihrab, vi trovava del cibo e chiedeva: "O Maria, donde hai questo?" Gli rispondeva: "Proviene da Dio. Poiché Dio sostenta chi vuole, senza misura".
42. Rammenta ancora quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti ha scelto e ti ha reso pura e ti ha eletta al di sopra delle donne dell’universo!
43. O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e inchinati con quelli che si inchinano".
44. Questo è un segreto che ti riveliamo, perché non eri con loro quando essi gettavano le loro canne per sapere a chi Maria sarebbe stata affidata, e non eri presente durante la disputa.
Spiegazione
- Luogo ad oriente è da identificarsi con il Mihrab della sura 3 e sarebbe una costruzione annessa al Tempio e destinata ad abitazione;
- E’ Maria che si ritira nel Tempio, adempiendo il voto della madre;
- il velo "higiab" ha un significato spirituale: Dio protegge la solitudine di Maria e ne favorisce la riservatezza e il pudore, sottraendola agli sguardi indiscreti:
- E’ Zaccaria che ha il compito di custodire e proteggere Maria, compito impegnativo e onorifico toccato a lui dopo aver vinto una sfida contro altri pretendenti;
- le canne tirate: l’episodio non si trova nemmeno nei libri apocrifi. Secondo alcuni studiosi musulmani si sarebbe trattato di dare un sostituto a Zaccaria, divenuto vecchio e malato; secondo altri riguarderebbe la discussione di 27 pretendenti, che alla fine si sarebbero recati sulle sponde del fiume Giordano e vi avrebbero gettato i propri calami, quelli con cui scrivevano la Torà. L’unico che sarebbe riaffiorato dalle acque sarebbe stato quello di Zaccaria.
- Maria visse lunghi anni nel Mihrab. Copiosamente provveduta da Dio veniva da lui prodigiosamente nutrita, stava in compagnia degli angeli e di Gabriele il cui compito era quello di farle prendere coscienza della sua dignità e della sua posizione nel disegno di salvezza, della sua predestinazione e della sua eminente dignità.
L’ANNUNCIAZIONE
Ne parlano le sure 19 e 3:
Sura 19:
17…..Noi le inviammo il nostro Spirito, che le apparve in tutto simile ad un uomo.
18. Essa disse:"Mi protegga da te il Misericordioso, se di Dio non sei timoroso!".
19. Rispose: "Altro non sono che un messaggero del tuo Signore, per donarti un fanciullo puro".
20. Essa disse: "Come avrò un figlio, se nessun uomo mi ha toccata, né sono una donna dissoluta?"
21. Egli rispose: "Così vuole il tuo Signore, che dice: Questa è cosa facile per me. Faremo inoltre di lui un segno per gli uomini, un atto della nostra clemenza. E’ una cosa decretata!"
Sura 3:
45. E quando gli angeli dissero a Maria: "O Maria, Dio ti annuncia il suo Verbo, il cui nome è il Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’altro e tra i più favoriti.
46. Egli parlerà agli uomini in culla e da adulto e sarà uno dei buoni".
47. Rispose (Maria): "Signore mio, come potrei avere un figlio, se nessun uomo mi ha toccata?" Rispose (l’Angelo): "Dio crea ciò che vuole, quando egli decide una cosa, egli non ha altro da dire: Sii, ed essa è!
48. Egli gli insegnerà il Libro, la saggezza, la Torà e il Vangelo,
49. e sarà il suo messaggero presso i figli di Israele, ai quali dirà: Io vi porto un segno del vostro Signore: vi foggerò un uccello con del fango e soffierò sopra e diventerà, con il permesso di Dio, un uccello. Guarirò pure, col permesso di Dio, il cieco nato ed il lebbroso, e risusciterò i morti. Vi svelerò inoltre ciò che mangiate e le provviste che tenete nelle vostre case. Tutto questo sarà un segno per voi, se siete dei credenti.
50. Io sono venuto per confermare la Torà e permettervi l’uso di certe cose, che vi erano state interdette. Vengo a voi con un segno del vostro Signore. Temete Dio ed ubbiditemi.
51. Dio è davvero mio e vostro Signore: adoratelo, questa è la retta via".
Spiegazione
- Lo spirito di cui si parla non è lo Spirito Santo, ma uno spirito angelico identificato dagli esegeti con Gabriele;
- Obiettivo dell’annuncio è la nascita di un figlio chiamato "Verbo", termine che per gli esegeti musulmani vuol dire "Fiat", cioè l’imperativo categorico col quale Dio ha fatto venire all’esistenza Gesù, figlio di Maria;
- Maria mostra sorpresa e invoca la sua verginità, ma l’angelo le dice che tutto è volontà di Dio, per cui non può non accettare una cosa da lui decretata;
- L’angelo Gabriele si sarebbe presentato a Maria nel giorno più lungo e più caldo dell’anno, mentre si trovava fuori del Mihrab. Le versioni, circa i motivi per cui era fuori, sono tre:
a) Per prendere una boccata d’aria fresca sul lato orientale del Tempio;
b) Per purgarsi in un fresco bagno dalle sue regole;
c) Per attingere l’acqua da una fontana, all’interno di una grotta;
- Gabriele si presenta a Maria come un giovane gagliardo, imberbe, luminoso, attraente, con capelli neri e ricciuti, tratto elegante e dignitoso, in modo da colpire la sensibilità di Maria e influire su tutto il suo essere;
- In che modo Maria resta incinta? Alcuni autori dicono che Gabriele soffiò dentro la manica e la fessura della tunica e quando Maria se ne rivestì, l’umidità del soffio raggiunse il suo grembo e lo rese fecondo. Altri commentatori pensano a Gabriele che soffia direttamente nella bocca di Maria e il soffio angelico penetra e rende fecondo il seno verginale di lei.
- Il primo ad accorgersi che Maria è incinta è suo cugino e compagno di lavoro nel Tempio, Giuseppe il falegname che notò subito la stanchezza, la magrezza e il pallore di lei e ne ebbe scandalo; pur riconoscendo le virtù e volendone tutelare l’innocenza, egli fu tentato di disfarsene ed ucciderla. A rassicurare Giuseppe fu Gabriele ma anche Gesù stesso che il giorno della sua nascita, gli spiega quello che è successo in Maria per opera di Dio;
- Al momento dell’annunciazione Maria aveva 17 anni per alcuni, per altri 13 o addirittura 10 anni. In ogni caso ella avrebbe sperimentato soltanto due volte il fenomeno delle mestruazioni. Quando era sola, durante la gestazione, si intratteneva con Gesù, ancora chiuso nel suo grembo, in amorosi e reciproci colloqui.
IL PARTO DI MARIA
Ne parla la sura 19:
22. Essa lo concepì e si appartò in una località lontana.
23. I dolori del parto la costrinsero a rifugiarsi presso il tronco di una palma, ove esclamò: "Fossi morta prima che avvenisse, e fossi del tutto dimenticata!".
24. Da sotto le pervenne una voce: "Non rattristarti, il tuo Signore ha posto ai tuoi piedi un ruscello.
25. Scuoti verso di te il tronco della palma, che farà cadere su di te datteri maturi.
26. Mangiane, bevi e consolati. Qualora vedessi qualche uomo, digli: "Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con alcun uomo".
Spiegazione
- Il luogo del parto, non sarebbe una città ben precisa, né una stalla o una grotta, ma esso sarebbe avvenuto all’aperto, vicino ad una palma;
- I dolori del parto: il lamento di Maria è sorprendente e sconcertante, ma il Corano non precisa se si tratta di dolore fisico o morale. Secondo alcuni commentatori musulmani si tratta di dolore morale e quindi il Corano affermerebbe la verginità nel parto di Maria;
- Maria difesa dal figlio: il neonato interviene a consolare la madre, invitandola a cibarsi dei datteri e a dissetarsi ad una sorgente fatta scaturire da Dio ai suoi piedi;
- Il giorno della nascita: secondo alcuni commentatori sarebbe un giorno d’inverno, la 24esima notte di dicembre, un mercoledì;
- Quando è avvenuto il parto? Le opinioni degli esegeti sono contrastanti. La nascita sarebbe avvenuta:
a) dopo la normale gestazione di nove mesi;
b) al settimo o al sesto mese di gravidanza;
c) in sole tre ore: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute di seguito, alla distanza di un’ora l’uno dall’altra;
d) in un’ora soltanto: concepimento, formazione del corpo e nascita sarebbero avvenute all’ora del tramonto. Maria avrebbe avvertito in anticipo i sintomi del parto e per pudore si sarebbe allontanata dalla casa, fuggendo verso Oriente, in una località distante dalla sua abitazione;
- La palma sarebbe stata un tronco arido, privo di chioma e di frutti, prodigiosamente rinverdito e caricato di datteri al momento del parto;
- Appena nato Gesù, gli idoli si trovarono ovunque rovesciati a terra e tutti i demoni provarono un indicibile spavento. Satana stesso andò in giro per rendersi conto del fatto, ma passando vicino al luogo dove Gesù era nato, non potè accorgersi di nulla, perché gli angeli si erano stretti in cerchio attorno a Maria per proteggere il neonato bambino, toccando con le spalle il limitare del cielo e con i piedi i confini della terra.
LA DIFESA DA UN’ATROCE CALUNNIA
Ne parla solo la sura 19:
27. Lo portò quindi presso la sua gente. Quelli le dissero: "O Maria, che strana cosa hai fatto?
28. O sorella di Aronne, tuo padre non fu mai malvagio, né tua madre dissoluta!".
29. Essa lo additò. E quelli dissero: "Dobbiamo parlare con chi è ancora nella culla bambino?"
30. Disse (il bambino): "Sono il servo di Dio, che mi ha dato il libro e mi ha costituito profeta.
31. Mi ha anche benedetto ovunque mi trovi e mi ha ingiunto la preghiera e l’elemosina, finché sarò in vita,
32 e di essere ossequiente verso mia madre, e non mi ha fatto superbo né ribelle.
33. La pace sia con me il giorno in cui sono nato, nel giorno della mia morte, e nel giorno in cui sarò resuscitato a vita.
Spiegazione
- Maria ritorna a casa dopo il parto e la reazione dei suoi parenti è indignata a vederla con un bambino senza essere sposata;
- L’intervento di Gesù è sbalorditivo: la sua è una confutazione indiretta, ma che rende giustizia all’innocenza della madre, così come Dio ne aveva dimostrato la rettitudine con una sua particolare provvidenza al momento del parto;
- Il prodigioso bambino si rivela subito come "servo" (‘Abd) e come "messaggero" (Rasul) di Dio.
III. IL PROFILO SPIRITUALE DI MARIA NEL CORANO
MARIA SEGNO (AYAT) PER L’UNIVERSO
Sono due i luoghi coranici in cui Maria è presentata come Ayat o "segno":
Sura 21:
91. Rammenta pure colei che preservò la sua verginità, si che alitammo in lei il nostro spirito, e facemmo di lei e di suo figlio un segno per l’universo.
Sura 23:
50. Facemmo pure del figlio di Maria e di sua madre un segno e demmo loro ricovero su una altura tranquilla e irrigata di fonti.
Spiegazione
- Ayat ricorre 360 volte nel Corano con significati diversi, ma con un denominatore comune che è questo: segno di riconoscimento dato da Dio per far cogliere un suo intervento volto ad attirare alla fede o a promuovere il benessere anche temporale, come la giustizia e la pace, tra gli uomini. Nel caso di Maria, al pari di Gesù, il termine esprime e manifesta un intervento eccezionale della sapienza e della onnipotenza di Dio che si concretizza, sul piano della realtà storica, in prerogative speciali concesse a Maria.
- Queste prerogative sono quattro:
1. La predestinazione di Maria
Sura 3:
9. O Maria, Dio ti ha scelta (istafaki)…al di sopra delle donne dell’universo
Questa frase è posta in bocca agli angeli che conversano con lei nel Mihrab. Prove di questa predestinazione sono:
- la sua discendenza da stirpe privilegiata;
- la sollecitudine di Dio per la sua vita interiore;
- la sua accoglienza nel Tempio, malgrado fosse donna;
- il suo affidamento a Zaccaria;
- la fornitura di cibo da parte degli angeli e la sua familiarità con essi;
- il sostegno al suo parto;
- la difesa della sua innocenza dalle calunnie;
- la riserva per lei e Gesù di una amena collina per passarvi gli ultimi giorni.
2. La purificazione di Maria
Sura 3:
42. O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo
Il termine usato è "Tahhara" che vuol dire: purificare, purgare, disinfettare da:
- macchia legale, da far sparire con un’oblazione rituale;
- macchia fisiologica, derivante dal fenomeno periodico delle regole, dei rapporti sessuali o dalla semplice soddisfazione dei bisogni naturali;
- macchia religiosa, derivante dal culto idolatrico, frequentazione degli infedeli ed empi, ecc.;
- macchia morale, derivante da turpitudini e azioni immonde ecc.
L’applicazione a Maria è da intendersi non solo in senso fisiologico, come assenza di ogni contatto carnale e permanenza della verginità, ma soprattutto in senso religioso in quanto Dio ne irradiò l’animo di tanta luce interiore da impedire in lei ogni macchia di idolatria e in senso morale, in quanto Dio ne rettificò la volontà e le altre potenze contro ogni perversa inclinazione, così da renderla esemplare di onestà e di rettitudine.
- Per descrivere questo stato di Maria, il Corano non usa il termine "Qiddisa" = santa, ma il vocabolo "Siddiqua" che vuol dire: credente, giusto, fedele, virtuoso, sinonimo, quindi di "Salih", buono, santo e giusto. Dice la sura 5:
75. Il Messia, figlio di Maria, altro non è che un apostolo, preceduto da altri apostoli, e sua madre era una Siddiqua.
- Ma che purificazione è? Secondo alcuni esegeti che si avvalgono di un Hadith riferito a Maometto, solo Gesù e Maria sono stati preservati dal "tocco di Satana" al momento della loro rispettiva nascita. Secondo questo Hadith ogni neonato, al momento di lasciare il grembo materno, emette uno strillo perché Satana lo tocca con un dito, lo comprime una o due volte, lo colpisce con un dardo. Nel caso di Gesù e Maria, il colpo satanico andò a vuoto perché invece di colpire la loro persona, colpì il velo che li proteggeva. Alcuni autori cattolici, leggono in questo evento l’esenzione di Maria dal peccato originale (Roschini), percependovi un eco del dogma cattolico dell’Immacolata Concezione (Haddad).
3. La maternità di Maria
Secondo il Corano, la maternità di Maria è una maternità:
- vera: Gesù è detto per ben 23 volte "figlio di Maria";
- fisica: cioè con vero concepimento (19,22); parto reale (19,23) e cure materne per il figlio (19,27);
- verginale:
a) verginità prima del parto: Gesù è detto "figlio di Maria" senza riferimento ad alcun padre (3,41; 19,20); Maria è descritta come segregata dal mondo, fisicamente vergine al momento dell’annunciazione e la formazione di Gesù nel suo grembo, è paragonata dal Corano alla creazione di Adamo (3,59; 21,91; 3,47);
b) verginità nel parto: sebbene non risulti dal Corano, molti commentatori interpretano i dolori di Maria nel parto come dolori morali e non fisici, affermando implicitamente il parto verginale;
c) verginità dopo il parto: non è affermata chiaramente, ma può essere dedotta dalla convergenza di più indizi coranici: silenzio ermeneutico intorno ad uno sposo; le esimie qualità morali e le nobili disposizioni d’animo di Maria, che lasciano pensare che ella non agì mai contro quelle abitudini di pudore, riservatezza e gelosa custodia della sua verginità, più volte esaltate dal Corano;
- non divina: per il semplice fatto che Gesù non è Dio. Il Corano nega assolutamente questa possibilità, come nega l’esistenza della Trinità, affermando sempre l’assoluta unicità della persona di Dio:
Sura 6:
101. Creatore nuovissimo dei cieli e della terra, come potrebbe avere un figlio, se non ha una Sahiba (Compagna) e se è lui solo che ha creato tutte le cose?
Sura 4:
171. O gente del Libro, non eccedete nella vostra religione, né dite, riguardo a Dio, se non la verità. Certo il Messia Gesù figlio di Maria, è l’apostolo di Dio, il suo Verbo, che egli gettò in Maria, e suo Spirito. Credete dunque in Dio e nei suoi apostoli, e non dite tre! Smettetela, sarà certo meglio per voi. Dio è l’unico. Lontano dalla sua gloria che egli abbia un figlio! A lui appartiene ciò che è nei cieli e sulla terra, e basta Dio per protettore!.
4. La suprema dignità di Maria
Il Corano riconosce a Maria una suprema dignità, espressa già nel versetto citato della sura 3:
42. "O Maria, Dio ti ha scelta e ti ha resa pura, al di sopra delle donne dell’universo (Alamin)".
- Il fatto che Dio scelga, è già elemento di grandissima dignità;
- "al di sopra delle donne dell’universo" mette in rilievo l’elezione di Maria sopra tutte le donne. Il termine "Alamin" ha senso collettivo e designa tutti quanti gli esseri creati: angeli, ginn, uomini, animali, vegetali e minerali. La dignità di Maria è perciò suprema, nel senso che tra le donne nessuna le è superiore, nemmeno Fatima, la figlia del Profeta, né le sue mogli compresa Khadigia;
- La dignità di Maria deriva dalla dignità di Gesù, al quale è intimamente unita. Nel Corano Maria è menzionata 11 volte da sola, ma ben 23 volte in unione con Gesù che è detto: "Cristo figlio di Maria" (5), "Gesù figlio di Maria (13), "Cristo Gesù figlio di Maria (3). Il Corano vede perciò Maria in stretta relazione col figlio e, sempre in relazione a lui, è descritta come madre di "un personaggio illustre", "un profeta", "un apostolo" ecc. Gesù e, quindi, il motivo fondamentale della grandezza di Maria
- Il Corano sembra avere tutti gli elementi per rendere un culto a Maria: culto di venerazione, di invocazione e soprattutto di imitazione, dato che la Madre di Gesù è presentata come "segno" e come "modello" del credente.
MARIA MODELLO (MATHAL) DEI CREDENTI
Il testo coranico che ci interessa è il versetto 12 della sura 66, preceduto dai similari 10 e 11:
10. Dio propose come esempio a quanti credono la moglie di Noè e la moglie di Lot, che erano sottoposte a due dei nostri servitori buoni, ma li tradirono, ed essi non hanno potuto fare nulla per loro presso Dio. Per questo esse si sono sentite dire: "Entrate nel fuoco con quanti vi entrano!".
11. Dio inoltre, propone ad esempio a quanti credono la moglie del Faraone, allorché disse: "Signore mio, edifica a me, presso di te, una casa nel paradiso, salvami dal Faraone e dalla sua opera e liberami dalla gente iniqua".
12. E Maria, figlia di Imran, la quale custodì la propria verginità; sì che noi soffiammo nel suo seno del nostro spirito, ed ella credette nelle parole del suo Signore e nei suoi Libri, e fu una delle devote.
- "Mathal" ricorre spesso nel Corano con sensi diversi quali: esempio - paragone, esempio - similitudine, esempio - parabola, esempio - monito, esempio - modello. Nel versetto 10, va interpretato come "monito" in quanto riguarda la giustizia di Dio che castiga e tormenta ( 2,211 e 2,165). Nei versetti 11 e 12, invece ha il significato di "modello" di fede da seguire e imitare.
- Il versetto 12 indica quali sono le qualità di Maria da imitare: verginità, devozione a Dio, fede autenticamente musulmana. Nel resto del Corano vengono ancora esaltate la fede in Dio (66,12); la fiducia illimitata nella divina provvidenza (19,18); l’abbandono al suo divino volere (3,47); il ricorso istintivo a Dio Misericordioso (3,37); la devozione (66,12); l’integrità dei costumi (5,75); il verginale pudore (21,91); il raccoglimento (19,17); lo spirito di preghiera (3,43); il digiuno (19,26). Da tutto questo si desume che Maria è un perfetto modello del musulmano credente:
1. Maria modello di fede
- Essere credente, significa essere "Muslim" cioè "avere fede in Dio": credere a Lui e in Lui, al suo messaggio salvifico, trasmesso dai suoi inviati:
a) Maria prestò fede alla parola del Signore, aderendo interiormente a Dio senza indecisione o esitazione ma con fermezza, riconoscendo la veracità di Dio e delle verità da Lui rivelate;
b) Maria mantenne per tutta la vita questa fede, accogliendo nella mente e nella volontà tutto quello che Dio si era degnato di comunicare all’uomo lungo tutta la storia della salvezza e nei libri sacri;
c) Maria rivestì la sua fede di tutte le caratteristiche musulmane: sottomissione assoluta al potere sovrano di Dio; dono incondizionato di sé; consegna totale della sua persona, anima e corpo, a lui per attuare i suoi disegni.
2. Maria modello di religiosità
La sura 5 proclama:
110. O Gesù, figlio di Maria, ricordati del mio favore verso di te e verso la madre tua.
- Il richiamo alla benevolenza divina è fatto spesso dal Corano in senso collettivo: agli uomini (35,3); ai figli di Israele (2,47); ai seguaci del profeta (5,7). In termini individuali esso è fatto soltanto per Gesù e Maria.
- Maria ha corrisposto pienamente all’amore gratuito di Dio, mostrandosi sempre religiosa e devota verso di lui. Espressioni di questa perfetta religiosità sono:
a) fu votata a Dio prima della sua nascita e appena nata, Dio la fornì della sua speciale assistenza;
b) visse e si mantenne sempre alla presenza di Dio e nel suo perenne ricordo, facendo di questo un programma di vita e la principale occupazione della sua giornata;
c) visse nella preghiera, seguendo la raccomandazione degli angeli: "O Maria, sii devota verso il tuo Signore, prostrati e chinati con quelli che si inchinano" (3,43);
- praticò il digiuno che Maometto le raccomandò: "Quando vedrai qualche uomo dirgli: Ho votato al Misericordioso di digiunare e non parlerò oggi con nessun uomo" (16,26).
3. Maria modello della donna musulmana
Affascinato dalla verginità di Maria, Maometto ha avuto la delicatezza di farla muovere in un’atmosfera satura di pudore, castigatezza, riservatezza, vedendo in lei il modello perfetto e l’ideale della donna musulmana che deve:
- vivere in accordo e armonia dentro la sua casa (33,23);
- indugiare in luoghi appartati (33,35);
- non mostrarsi in pubblico se non velata o ricoperta dei propri mantelli (33,39) mentre può intrattenersi liberamente con i propri familiari (33,54);
- evitare la familiarità con gli estranei e conversare con loro solo attraverso una cortina o una tenda (33,53).
4. Maria è solo una creatura e non una dea
Il Corano afferma che Maria è una creatura umana, madre di Gesù e non madre di Dio e perciò priva di qualsiasi titolo che possa legarla in qualche modo alla divinità unica e inaccessibile (61).
IV. MARIA NELLA TRADIZIONE ISLAMICA
La tradizione islamica, ha assunto senza alterazioni il dato coranico su Maria, pur cercando di chiarirlo, completarlo e spiegarlo.
I COMMENTATORI DEL CORANO
I commentatori cercano di completare i dati relativi alla vita di Maria, attingendo anche a fonti cristiane, sia Vangeli canonici che libri apocrifi. Il grande commentatore coranico Tafani (+923) dedica, per esempio, una bellissima pagina ricca di poesia al dialogo tra Maria e Giuseppe, ne momento in cui questi si accorge che Maria è Madre. Altri commentatori aggiungono via via la Fuga in Egitto, le Nozze di Cana, l’Apparizione del Figlio a Maria dopo la sua "elevazione" al cielo e non tralasciano nemmeno di parlare della morte di Maria, avvenuta esattamente otto anni dopo l’Elevazione di Gesù, all’età di 51 anni.
Tutti i commentatori aggiungono i dettagli più inverosimili alla vita di Maria, convinti come sono della grandiosa figura di Lei, così come risulta dal Corano.
I TEOLOGI MUSULMANI
1. Essi sottolineano i privilegi e le virtù di Maria. Il teologo Baidawi (+ 1291) formula, ad esempio, una lista divenuta classica dei privilegi concessi da Dio a Maria:
- Fu accettata al servizio del Tempio pur essendo femmina;
- Fu preservata dall’impurità delle altre donne;
- Fu guidata sulla retta via;
- Conversò familiarmente con gli angeli;
- Fu madre vergine;
- Fu giustificata dal Figlio appena nato, dall’infamante accusa degli Ebrei;
- Divenne un segno per il creato;
- E’ modello della donna.
2. I teologi discutono anche sul ruolo di Maria e cioè su quale posto Ella occupi nella gerarchia degli esseri e se sia profetessa.
a) Circa il posto nella gerarchia degli esseri, tutti considerano Maria la più degna di tutte le donne e la prima di tutte le creature. Due correnti comunque, ordinano in questo modo la gerarchia delle donne:
Khadigia – Aishia – Fatima – Maria;
Maria – Khadigia – Aishia – Fatima.
Altri teologi affermano che Maria, oltre ad essere la prima delle donne, è da considerarsi anche la "Regina del paradiso".
b) Non uniformi sono i pareri sul ruolo di Maria come profetessa. In generale si ritiene che Maria sia una "profetessa" (Nabiya) a cui Dio ha parlato, ma non è una "messa" (Rasula), dato che non è stata "inviata" a nessun popolo in particolare.
ANTONINO GRASSO
Tratto dalla rivista "Laòs" dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Luca" di Catania - n°2/2002
http://www.rocciadibelpasso.it/marianelcorano.htm
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